Fast and Furious sulla Valsugana, due fratelli si sfidano con auto modificate ma ora sono nei guai
I carabinieri si sono resi conto che il loro inseguimento spingeva i giovani ad una guida ancora più azzardata. Sicuri di essere riusciti ad identificare i due giovani conducenti hanno quindi desistito per poi rintracciarli a casa

LEVICO. Paura sulla Valsugana per una corsa folle di due auto proseguita poi sulla provinciale ed anche su alcune vie di Levico. A finire nei guai sono stati due giovani fratelli, di nazionalità italiana, di 22 e 20 anni che hanno avuto l'idea di gareggiare con le loro due autovetture "modificate" sulla SS47.
I due sono stati intercettati in un primo momento da una gazzella del nucleo radiomobile di Borgo, in servizio di perlustrazione, che per un po' gli è stata dietro, cercando invano di farli accostare.
Successivamente, però, i militari, si sono resi conto che il loro inseguimento, spingeva i giovani ad una guida ancora più azzardata e a velocità tali da mettere a rischio non solo la loro incolumità ma anche la sicurezza dei pedoni e dei conducenti di altri mezzi.
Sicuri di essere riusciti ad identificare i due giovani conducenti con accertamenti nel frattempo eseguiti tramite la centrale operativa, i carabinieri hanno deciso di allentare la presa e, successivamente, per poi andare a prendere i ragazzi presso la loro abitazione, dove erano già stati raccontati i fatti al padre.
Una bravata che ha portato alla denuncia dei due ventenni per avere gareggiato tra di loro ma anche una sanzione ad entrambi di centinaia di euro per violazione delle norme del Codice della strada.














