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Trento
17 giugno | 12:13

Rubano un'auto ma vengono bloccati poco lontano: arrestati due giovani, scatta una multa da 2.000 euro

Notte movimentata in Val Rendena, arrestati in flagranza di reato due giovani

di Redazione

CARISOLO. Notte movimentata sulle strade della Val Rendena, quella tra ieri e oggi, mercoledì 17 giugno: i carabinieri di Carisolo in collaborazione con i militari di Tione e Ponte Arche hanno infatti tratto in arresto nella flagranza dei reati di furto aggravato, resistenza a Pubblico Ufficiale e possesso ingiustificato oggetti atti ad offendere due ragazzi senza fissa dimora che però da tempo sono soliti frequentare la zona della Val Rendena.

 

Nella tarda serata è arrivata al 112 la segnalazione del furto di un'auto in sosta, mezzo che dopo circa un’ora di ricerche è stata intercettata nel comune di Pinzolo.

 

I due carabinieri intervenuti, grazie alla collaborazione dell’intero dispositivo fatto convergere sul posto, sono riusciti a bloccare l’autovettura oggetto di furto e ad immobilizzare i due ragazzi al suo interno al termine di una breve colluttazione.

 

Condotti in caserma a Carisolo, uno dei due giovani, durante le fasi dell’arresto, ha iniziato a proferire frasi minacciose e oltraggiose, non solo nei confronti degli operanti, ma anche riguardo al personale medico fatto intervenire in loco e pertanto nei suoi confronti è è scattata anche la violazione dell’art 337 del Codice Penale (resistenza a pubblico ufficiale).

 

La successiva perquisizione personale effettuata nei confronti dei due ragazzi consentiva di rinvenire in loro possesso merce varia asportata nella mattinata precedente da uno dei supermercati della zona, un coltello multiuso e un martelletto frangi vetro, utilizzato solitamente per rompere i finestrini delle auto in sosta. L’autovettura è stata immediatamente restituita al legittimo proprietario, mentre la refurtiva e gli strumenti atti ad offendere sono stati posti in sequestro per essere versati presso l’ufficio corpi di reato del Tribunale di Trento.

 

I due ragazzi arrestati, per i quali vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza penale di condanna passata in giudicato, sono stati tradotti nella camera di sicurezza della Compagnia di Riva del Garda in attesa del giudizio direttissimo, al temine del quale, nella mattinata di ieri, sono stati condannati dal giudice del Tribunale di Trento alla pena di 1 anno e 6 mesi di reclusione e al pagamento di una multa complessiva pari a 2.000 euro.

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