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In tre fermati su Flixbus, nascondevano la droga dentro lattine di pomodoro. Sequestrati oltre cinque chili di eroina e cocaina

I tre erano dei veri e propri “narco-corrieri”, due ragazzi avevano nel proprio stomaco altri cinquanta ovuli, mentre il terzo ne aveva ingeriti quaranta. L'operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Trento con le unità cinofile. Il mezzo di Flixbus della tratta Monaco di Baviera - Crotone, è stato fermato all’altezza dell’area di servizio Paganella Ovest

Di Giuseppe Fin - 15 gennaio 2019 - 09:52

TRENTO. Stavano cercando di trasportare cinque chili e mezzo di cocaina e eroina utilizzando delle lattine di concentrato di pomodoro nascoste in due borsoni e viaggiando su Flixbus. Dopo il caso avvenuto a dicembre la Guardia di Finanza di Trento ha messo a segno un'altra importante operazione nell'ambito della prevenzione e repressione dello spaccio e del traffico di sostanze stupefacenti.

 

Domenica sera le Fiamme Gialle guidate dal colonnello Roberto Ribaudo sono riuscite ad arrestare tre giovani nigeriani, due dei quali fratelli, che fungevano da corrieri ovulatori. L'operazione è avvenuta durante i controlli in prossimità delle barriere autostradali della A22 dove già a dicembre erano state individuate due donne che in pullman portavano con sé barattoli di conserva di pomodoro pieni di ovuli, oltre a trasportarne una cinquantina nel proprio corpo.

 

Domenica sera, durante i controlli su un pullman Flixbus che stava effettuando una delle soste di tappa previste sulla tratta Monaco di Baviera - Crotone, all’altezza dell’area di servizio Paganella Ovest, il fiuto dei cani antidroga Apiol e Nabuco ha individuato tra i bagagli stivati nel vano sottostante l’automezzo due borse che i due segugi hanno iniziato a puntare con particolare insistenza, attirando l’attenzione dei propri conduttori. I Finanzieri hanno domandato chi fossero i proprietari delle borse e subito, evidentemente non sospettando nulla, si sono fatti avanti tre ragazzi nigeriani.

 

All’apertura delle valigie le Fiamme Gialle hanno trovato al loro interno otto grandi lattine di conserve di pomodoro con marche straniere, che risultavano essere identiche a quelle del sequestro del dicembre scorso; certi di avere a che fare con corrieri di droga, i Finanzieri hanno consentito all’autista e ai passeggeri del pullman di ripartire per il loro viaggio senza far loro subire alcun ritardo sulla tabella di marcia. E' bene chiarire che la compagnia Flixbus non ha alcuna responsabilità.

 

I tre ragazzi sono stati portati presso la caserma di via Vannetti, sede della Compagnia della Guardia di Finanza di Trento, per proseguire i controlli. Una volta aperte le lattine di conserva, all’interno, tra la polpa di concentrato di pomodoro, sono subito apparse decine di ovuli termosaldati dal peso variabile di 40/50 grammi l’uno che, a un esame speditivo, si sono rivelati contenere cocaina ed eroina.

 

I tre nigeriani di 26, 29 e 30 anni, tra di loro fratelli, residenti nelle province di Napoli, Lecco e Palermo erano in possesso di regolare permesso di soggiorno in Italia ed erano incensurati.

Sospettando che i ragazzi potessero aver ingoiato degli ovuli per trasportarli all’interno del loro corpo, come si era verificato nel caso delle due ovulatrici nigeriane di dicembre, sono stati accompagnati all’Ospedale Santa Chiara di Trento per essere sottoposti a radiografia; in effetti, tutti e tre sono risultati essere “ovulatori”, e cioè veri e propri “narco-corrieri” che caricano all’interno del loro corpo, ingerendoli, ovuli di plastica termosaldati contenenti sostanza stupefacente.

 

L’aumento di tale modalità di occultamento che si sta registrando dipende sicuramente dal bassissimo costo “logistico” del trasporto, cui si aggiunge la tragica facilità di reperimento di persone in difficoltà disposte a fare il semplice corriere o di assumersi il rischio di fungere da ovulatore.

 

All’esito delle radiografie, in effetti, due dei nigeriani avevano nel proprio stomaco cinquanta ovuli, mentre il terzo ne aveva ingeriti quaranta. Tutti, sottoposti al trattamento del caso, hanno espulso gli ovuli naturalmente nel corso della giornata di domenica e lunedì, prima di essere condotti al carcere di Verona, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Nel complesso, sono stati sequestrati 479 ovuli, ci cui centoquaranta trasportati nel corpo dai corrieri nigeriani, per un totale di 5,5 chili di droga, suddivisa in 3,5 kg. di eroina e 2 kg. di cocaina il cui valore complessivo sul mercato illecito è pari a oltre seicentomila euro.

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