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Mamma, papà e sei bambini. Una famiglia siriana in salvo grazie ai corridoi umanitari. Arriverà questa sera in Trentino

Mamma, papà e sei figli sono atterrati a Roma questa mattina. In serata arriveranno a Pergine dove saranno ospitati a Maso Martini. Sono partiti dal campo profughi di Tel Abbas, nel nord del Libano

Di gf - 28 March 2019 - 19:36

TRENTO. Sono arrivati questa mattina all'aeroporto di Roma, nel pomeriggio sono stati trasferiti a Verona e questa sera, finalmente accolti a Pergine, a Maso Martini per ricominciare una vita tutta nuova e con la possibilità di guardare serenamente al futuro.

 

Sono pieni di gioia gli occhi della famiglia Mbarak, il terzo nucleo di siriani che, scappati dalla guerra ora, grazie ai corridoi umanitari, arriveranno in Trentino. Si tratta di padre, madre e sei figli con una bambina di appena un anno mentre il più grande ha undici anni.

 

La famiglia è partita dal campo profughi di Tel Abbas, nella regione dell’Akkar nel nord del Libano. Da circa sei anni vivevano nella precarietà ma anche e soprattutto nel pericolo dopo essere stati per diverso tempo in mezzo alla guerra che ancora affligge il loro Paese.


Il Libano è il paese che al mondo accoglie più rifugiati rispetto alla sua popolazione: dalla sola Siria sono almeno 1,5 milioni, a cui si aggiungono palestinesi, iracheni e persino sudanesi, accolti in condizioni sempre più difficili.

 

La famiglia Mbarak è riuscita ad arrivare nel nostro Paese grazie ai corridoi umanitari organizzati in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio e i volontari di Operazione Colomba.

 

Una via importante per andarsene da guerre, ingiustizie, violenze e sfruttamento e che offre alle persone la possibilità di entrare in maniera legale in Italia evitando il traffico di esseri umani e i pericoli dei viaggi di cui troppo spesso sentiamo parlare.

 

Il primo canale è stato aperto nel 2016. A Trento la prima accoglienza di questo genere si ebbe nel febbraio di quell'anno grazie alla Diocesi e grazie alla Provincia. Successivamente ad inizio del 2018 è arrivata una seconda famiglia ed ora quella di Mbarak.

 

In Trentino mamma, papà e i loro sei figli arriveranno in serata e saranno, come già detto, ospitati a Maso Martini. Per trovare una soluzione di accoglienza si è mosso il Centro Astalli e grazie anche alla collaborazione con la cooperativa  Kaleidoscopio questa famiglia sarà accolta a Pergine. Qui rimarranno sicuramente fino a fine estate, il tempo necessario per ambientarsi e per offrire la possibilità di costruire un'accoglienza ponte, conoscere le varie esigenze della famiglia e portare avanti l'inserimento scolastico per i bambini. Successivamente le associazioni che si occupano del progetto, assieme alla famiglia e agli enti coinvolti valuteranno un eventuale trasferimento a Trento o in un altro luogo a Pergine.

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