Si erano appena rialzati dopo l'incendio dell'ex Lidl ma sono stati derubati da tre uomini in passamontagna
Una passo alla volta, Ivano e Sabrina Bolognani, titolari della lavanderia Wash Italy, si sono rialzati e la settimana scorsa la tanto attesa riapertura. Nel week end però un'altra mazzata: tre uomini in passamontagna si sono introdotti all'interno dell'esercizio per rubare i soldi e danneggiare l'immobile

TRENTO. Si erano tirati su le maniche e assieme avevano rimesso in piedi la propria attività di lavanderia, uscita fortemente danneggiata dal terribile incendio che in una notte, quella tra l'1 e il 2 dicembre dello scorso anno, aveva distrutto quasi interamente lo stabile ex Lidl che si trova in via Maccani (Qui articolo).
Una passo alla volta, Ivano e Sabrina Bolognani, titolari della lavanderia Wash Italy, che si trova al piano terra dell'edificio, si sono rialzati. I danni all'attività erano stati prevalentemente causati dall'acqua usata dai vigili del fuoco per spegnere le fiamme.

Ma in due mesi, armati di voglia e pazienza, sono riusciti a cambiare due pareti interne della lavanderia e sostituire la scheda interna di quattro lavatrici e di tre essiccatoi. La settimana scorsa la riapertura e la fine di un incubo. Un obiettivo importante e atteso, una forza alla base di quelle persone che in quel terribile incendio di dicembre hanno perso tutto.
Il momento di felicità è però durato ben poco. Una mano vigliacca a pochi giorni dall'apertura, nel fine settimana, sfruttando il buio, è riuscita ad entrare nella lavanderia, scassinare la porta interna che separa i locali tecnici per strappare la cassa che conteneva le banconote e i soldi messi dai clienti che usano le lavatrici. Non solo, oltre ai danneggiamenti, i malviventi hanno anche divelto le macchinette del caffè per portare via altre monete.

"E' successo tutto nella notte tra domenica e lunedì – ci racconta Ivano Bolognani – alle 2.10 tre persone incappucciate sono riuscite ad introdursi nella lavanderia e con un piede di porco hanno forzato la porta interna strappando poi la cassa con i soldi. Poi l'hanno lanciata in mezzo alla stanza. Cercavano solo soldi. Il tutto è durato una ventina di minuti".
Il titolare, assieme alla sorella Sabrina, porta avanti l'attività da circa dieci anni. Nell'arco di due mesi hanno dovuto affrontare prima un incendio e ora, dopo essersi rialzati, un furto. L'ennesima mazzata in una situazione economica dove non è semplice andare avanti.
"Non so cosa dire – conclude Ivano - perché questa è veramente sfortuna, speriamo di riuscire a rialzarci ancora una volta". Nel messaggio di riapertura postato su Facebook, Ivan e Sabrina avevano scritto “Aiutateci a ripartire". Un appello che vale oggi ancora di più.















