Contenuto sponsorizzato

Sicurezza, a Trento per le zone a rischio arrivano le guardie armate: saranno due

Saranno pagate con 50mila euro della Pat. In tema di sicurezza da parte delle minoranze c'è anche la richiesta di estendere l'area "No Alcol" dei parchi. A Trento potrebbero arrivare anche i ''Controllori di vicinato''

Foto da internet
Di Giuseppe Fin - 31 gennaio 2019 - 13:09

TRENTO. Arrivano a Trento le guardie giurate armate per controllare due zone della città: l'area di Santa Maria Maggiore e quella di San Pietro. Sarà un progetto sperimentale che potrebbe prendere il via già dal primo di giugno e durerà un anno. E' finanziato con i 50 mila euro decisi dalla Provincia ed è stato elaborato dall'Amministrazione comunale in maniera partecipata attraverso alcuni incontri con la cittadinanza e le associazioni presenti nei luoghi interessati. 
L'impegno riguarderà due guardie, una per area, e la previsione è un controllo per 40 ore settimanali nel pomeriggio e sera. Saranno chiamati “Custodi per il quartiere” perché non sarà una semplice presenza nel quartiere ma dovranno “avere l'attitudine ai rapporti umani e all'ascolto dei cittadini”.

 
A precisarlo è anche il sindaco Alessandro Andreatta che assieme al comandante della polizia locale Lino Giacomoni nelle scorse settimane ha incontrato i cittadini per costruire il progetto che ora sarà inviato alla Provincia.

 
“E' un progetto sperimentale – ha affermato il primo cittadino – che si basa sul dialogo e sul confronto con il territorio e rientra negli interventi per i quali la provincia ha stanziato 50 mila euro per individuare uno e più programmi per contrastare il degrado e per una maggiore percezione di sicurezza in città”.

Le zone oggetto del presidio sono state individuate fra quelle aree che evidenziano un numero significativo di richieste dell'intervento e che sono caratterizzate dalla presenza di soggetti che incidono, con i loro comportamenti, sulle condizioni di vivibilità (persone alterate da alcol o sostanze, persone che disturbano o danneggiano i beni pubblici). Come già detto, si tratta, in particolare, dell'area compresa tra via Torre Vanga, via Pozzo, via delle Orfane, piazza Santa Maria Maggiore, via Santa Margherita, via Tommaso Gar e piazza Da Vinci (zona 1) e di quella tra Largo Carducci, via Santa Maria Maddalena, vicolo Santa Maria Maddalena, via Dietro le Mura, via dei Ventuno, via Marchetti, parco San Marco, vicolo San Marco, via San Marco, vicolo della Mostra, piazza Mostra, passaggio Osele, via Suffragio e via San Pietro (zona 2).

Il Comune di Trento al momento in cui la Provincia darà il via libera al progetto bandirà un bando riservato alle agenzie che si occupano di guardie giurate. Particolare importanza sarà assegnata alla selezione: dovranno essere persone capaci di relazionarsi e di dialogare con i residenti/operatori della zona. La preparazione specifica, viene precisato, “dovrà dunque accompagnarsi all'attitudine ai rapporti umani e all'ascolto delle esigenze dei cittadini.

“Durante il proprio lavoro – ha spiegato il sindaco – questi custodi saranno il punto di riferimento dei cittadini e degli operatori economici. Daranno informazioni sui corretti comportamenti da tenere e avranno cura di prevenire ogni evento che possa causare danni al patrimonio”. Qualora si trovassero davanti a persone che stanno commettendo un illecito o un reato potranno intervenire e dovranno avvertire le forze dell'ordine. “Queste due persone – ha spiegato anche il comandante Giacomoni – saranno formate e quotidianamente dovranno fare un rapporto”.  

 

Il nodo rimane per gli orari e le giornate di presenza delle guardie armate in città.  L'aspetto economico, infatti, sarà oggetto di  approfondimento anche in vista della redazione del bando. I soldi messi a disposizione dalla Provincia sono 50 mila euro e in questo budget dovrebbe rientrare il progetto di un anno proposto dal Comune che, nel caso servisse potrebbe integrare la cifra.

 
“Questa iniziativa – ha spiegato Andreatta – non è la panacea di tutti i mali ma contribuirà a migliorare le cose. Non si tratta di mettere delle guardie all'esterno dei luoghi di culto che al momento non serve, ma è un progetto pià ampio che va ad unirsi alle già tante azioni messe in campo e ai controlli che continueranno ad esserci delle forze dell'ordine”. 

Sul tavolo del sindaco questo non è l'unico progetto in tema di sicurezza. Se da un lato c'è anche la richiesta delle minoranze del Consiglio comunale di ampliare le zone “No Alcol” della città, dall'altro c'è anche il lavoro che si sta facendo per una implementazione del regolamento di Polizia urbana. Proprio in quest'ultimo intervento rientrerebbe la valutazione sull'introduzione, anche a Trento come già fatta in altre città, dei cosiddetti “Controllori di vicinato”. Cittadini volontari provenienti da diverse esperienze professionali e sociali  che si mettono a disposizione delle comunità e collaborano con le istituzioni e le forze dell'ordine. 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 26 novembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

27 novembre - 17:43

Gli 8 decessi sono quasi tutti avvenuti in ospedale (7) e 1 in RSA; si tratta di 5 donne e 3 uomini; l’età media è di 85 anni

27 novembre - 18:03

Castello Tesino si prepara a tornare in zona gialla, per Fbk i residenti attualmente positivi sono solo 19, la Pat:“ben al di sotto della soglia del 3%”. Per le attività rimaste chiuse nei tre comuni trentini dichiarati zona rossa saranno previsti ‘ristori’ aggiuntivi a quelli richiesti a livello nazionale

27 novembre - 16:59

Secondo il monitoraggio svolto settimanalmente dal Ministero della Salute, tutte le regioni e province autonome italiane sarebbero al di sotto dell'1.5 di indice Rt. In attesa di capire le decisioni del governo, tutto il Paese sarebbe così "zona gialla". Ancora problematici i parametri dell'occupazione dei letti d'ospedale e del fattore rischio

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato