Tragedia a Cimego, precipita mentre arrampica una cascata di ghiaccio e muore
L'allarme è stato lanciato intorno alle 16 in valle del Chiese. L'uomo si trovava da solo in escursione. Le ricerche hanno coinvolto Soccorso alpino, elicottero e carabinieri. Non c'è stato nulla da fare

CIMEGO. Tragedia a Cimego. E' successo poco prima delle 16, quando un 43enne ha perso la vita nel corso di un'escursione.
La Valle del Chiese è particolarmente conosciuta per le cascate di ghiaccio che si formano sugli innumerevoli rii e torrenti.
Una pratica in zona scoperta intorno alla metà degli anni Ottanta e da quel momento la zona è diventata per gli arrampicatori su ghiaccio una località molto gettonata e meta di migliaia di escursionisti, che ogni inverno scalano le cascate più note.
L'uomo stava proprio scaldando una cascata di ghiaccio sopra malga Caino nel Comune di Cimego, quando qualcosa è andato storto. Secondo le prime ricostruzioni, il 43enne avrebbe perso l'appiglio per precipitare diversi metri e sbattere violentemente a terra.
L'uomo si trovava da solo in escursione e l'allarme è stato lanciato dai famigliari, il padre che aspettava il figlio alla malga, che non hanno più avuto notizie e quindi hanno fatto scattare le ricerche.
Sul posto si sono immediatamente portati gli uomini del Soccorso alpino e l'elicottero, oltre ai carabinieri per effettuare i rilievi e ricostruire la dinamica.
Dopo diverse ore di ricerche, purtroppo la scoperta e il ritrovamento del corpo del 43enne, ormai senza vita.
Il personale sanitario giunto sul luogo dell'incidente non ha potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo.
Il corpo è stato ricomposto e trasportato alla camera mortuaria di Tione.












