Trovato in Trentino un 'Colubro di Riccioli', negli ultimi 80 anni era stato avvistato solo una volta
La segnalazione è arrivata alla pagina Facebook Anfibi e Rettili del Trentino – Alto Adige/ Südtirol. Il serpente è stato trovato ad Arco in un giardino privato confinante con un uliveto

ARCO. E' un'importante osservazione quella arrivata nei giorni scorsi alla pagina Facebook: Anfibi e Rettili del Trentino – Alto Adige/ Südtirol.
Si tratta di un serpente rinvenuto ad Arco in un giardino privato confinante con un uliveto. La persona che l'ha avvistato ha immediatamente consultato gli esperti per capire quale fosse la specie. Si tratta di un Colubro del Riccioli (Coronella girondica) (Daudin, 1803), specie per la quale le segnalazioni disponibili erano minime, la seconda in tempi "non storici", la prima da 13 anni a questa parte.
Si tratta di un colubride innocuo, crepuscolare e predatore di Sauri. Abbastanza diffuso nella zona fino a un secolo fa, prediligendo zone asciutte, esposte a sud, piene di muretti a secco o pietraie. Da allora però non ci sono state altre segnalazioni. L'ultima, nell'Alto Garda, risale al 1941.
Questo Serpente è distribuito in tutta la Penisola balcanica, nella Francia sud occidentale e in parte dell’Italia. Nel nostro Paese l’areale sembra piuttosto frammentato; al nord, l’Atlante provvisorio degli Anfibi e dei Rettili italiani (S.H.J., 1996) cartografa questa specie nella Lombardia meridionale, in Val d’Aosta e anche in Friuli, non lontano dal confine austriaco.
L'importante segnalazione rientra nel progetto “Atlante Anfibi e Rettili” della provincia di Trento curato dal Muse (QUI PER PARTECIPARE) che ha l'obiettivo di creare una collaborazione tra studiosi, appassionati o semplici cittadini (citizen science), accomunati dalla voglia di contribuire con le proprie osservazioni all’ampliamento qualitativo e quantitativo delle conoscenze sull’erpetofauna trentina.
Una collaborazione che si è rivelata vincente anche in questa occasione.












