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''Che hai da guardare?'', spacca una bottiglia e aggredisce un gruppetto di amici ferendo un ragazzo

E' successo venerdì notte a Bolzano. Il balordo allora ha rotto la bottiglia che teneva in mano e con il coccio di vetro affilato ha aggredito l’incredula vittima

Pubblicato il - 15 June 2020 - 11:56

BOLZANO. ''Che hai da guardare?'', poi ha preso la bottiglia e l'ha rotta e con il coccio appuntito ha aggredito l'incredula vittima. Sembra una scena da film ma è quanto è accaduto nella notte tra venerdì e sabato a Bolzano, in via Genova nel parco lungo l'Isarco dove una comitiva di amici stava passeggiando. All'improvviso hanno incrociato due giovani uno dei quali in un attimo si è trasformato in una furia e ha ferito più volte uno dei ragazzi del gruppetto con i cocci di bottiglia. 

 

I carabinieri di Bolzano hanno identificato e denunciato due persone per lesioni personali in concorso e uno di essi per porto di oggetti atti a offendere. I fatti sono accaduti dopo la mezzanotte. Il ragazzo che ha aggredito l'altra comitiva, apparentemente senza motivo, era sotto gli effetti di sostanze alcoliche. Ha prima apostrofato uno dei giovani della comitiva, un 23enne bolzanino, poi lo ha accusato di averlo guardato male (la vittima ha poi detto che non lo stava proprio guardando e che nemmeno lo conosceva).

 

Il balordo allora ha rotto la bottiglia che teneva in mano e con il coccio di vetro affilato ha aggredito l’incredula vittima che per fortuna non ha subito ferite serie. Nel parapiglia generale creatosi, poi, l’aggressore è riuscito a dileguarsi prima dell’arrivo dei carabinieri che nel frattempo qualcuno aveva chiamato. Sul posto diverse pattuglie dell’Arma hanno tentato – invano – di rintracciare i due sospettati. Sono però riusciti almeno a identificare qualche testimone. Comunque un buon punto di partenza per le indagini.

 

La vittima, curata dai medici del pronto soccorso dell’ospedale San Maurizio, ha avuto diversi tagli con una prognosi di venti giorni di cure. La mattina successiva il 23enne si è recato in caserma per esporre i fatti. Poi nel pomeriggio è anche ritornato poiché aveva un nome possibile per l’autore. I carabinieri della stazione di Bolzano hanno convocato e ascoltato i testimoni. Le dichiarazioni di questi sono state tutte convergenti sulle stesse due persone che infine i carabinieri hanno identificato con certezza quali l’aggressore e il suo amico. Il primo, un diciottenne bolzanino già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per i reati di lesioni personali aggravate e porto di oggetti atti a offendere. Il suo compare, anch’egli già noto diciottenne bolzanino, che nulla ha fatto per impedire l’aggressione, è stato denunciato per il concorso nel reato di lesioni.

 

Fortunatamente sul grave fatto è stata fatta immediata chiarezza, anche per evitare inutili allarmismi e stereotipi. Dal continuo e capillare controllo del territorio esercitato dall’Arma dei Carabinieri emergono diverse problematiche ma fortunatamente almeno per ora non si ha riscontro di bande organizzate di minorenni dediti a commettere reati. Si è trattato del gesto sconsiderato di un giovane evidentemente colpito da – speriamo solo momentaneo – disagio, che pagherà per il proprio comportamento davanti agli organi della giustizia dello Stato.

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