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Come si salva una mucca precipitata in un rifugio della Grande Guerra: VIDEO E IMMAGINI per una storia a lieto fine

E' successo questa mattina tra i prati degli impianti Lusia Bellamonte. Il peso dell'animale ha provocato il crollo del terreno sotto il quale si trovavano alcuni manufatti della Prima Guerra Mondiale. Sul posto è intervenuto l'elicottero e i vigili del fuoco. Ecco il racconto dell'intervento

Pubblicato il - 29 luglio 2020 - 13:18

MOENA. ''E' sprofondata in uno dei tanti rifugi sotterranei della Prima Guerra mondiale ma fortunatamente il pastore l'ha rintracciata. Non sarebbe stata la prima volta che una manza rimaneva intrappolata in queste voragini perdendo la vita''. Siamo tra i prati degli impianti Lusia Bellamonte e a parlare è il veterinario Patrizio Covi che è intervenuto sul posto per salvare una vacca rimasta vittima di un incidente. Fortunatamente tutto è andato bene ma le operazioni di recupero dell'animale non sono state semplici e hanno necessitato anche dell'intervento dell'elicottero e dei vigili del fuoco.

 

Il peso dell'animale, che stava pascolando tra i prati, ha provocato il crollo del ''tetto'' di un rifugio scavato durante la Grande Guerra tra rocce e terra. ''Un tempo queste stanzette erano protette da assi di legno che con gli anni, evidentemente sono marcite - spiega Covi - e così quando la manza c'è passata sopra il suolo ha ceduto''. A quel punto l'animale era spacciato, di fatto impossibilitato a tornare con le sue gambe al livello del terreno.

 

 

Il pastore, però, l'ha trovata in tempo e in un attimo si è attivata la macchina dei soccorsi. 

 


 

 

 

Sul posto il personale del nucleo Speleo Alpino Fluviale dei vigili del fuoco di Trento e il nucleo elicotteri del corpo permanente che sono giunti in quota per dare il via alle operazioni di recupero.

 


 

 

Nel frattempo è arrivato anche il veterinario e tutti insieme hanno iniziato a scavare e a togliere le zolle circostanti, per allargare l'apertura, stando attenti a non colpire l'animale e a non causare ulteriori crolli. Una volta scavato a sufficienza la manza è stata raggiunta, imbracata e sedata e le sono stati coperti gli occhi, come da procedura.

 


 

L'elicottero si è alzato in volo e in maniera quasi chirurgica la vacca è stata sollevata e fatta uscire dalla voragine.

 

 

''Tutto è andato per il meglio - ha concluso Covi - la manza stava bene, si è ripresa ed è tornata a pascolare serena''.  

 


 

 


 

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