Zanella: "L'albergatore spesso non dichiara nulla e i braccianti a volte lavorano in nero" (VIDEO), la Lega attacca: "Non conosce la realtà o la denigra consapevolmente"
In Consiglio provinciale si affronta il ddl sulle carenze, una proposta che non piace al centrosinistra che opera un duro ostruzionismo. Giornata di tensione e attacchi. La Lega dura dopo l'intervento di Paolo Zanella (Partito Democratico): "Sostenere che gli albergatori spesso non dichiarino quasi nulla e ridurre l'intero settore agricolo a un sistema fondato sul lavoro in nero, significa non conoscere la realtà, oppure volerla denigrare in modo consapevole"

TRENTO. "In Aula abbiamo sentito parole che gettano discredito su intere categorie fondamentali per l'economia e per l'identità del nostro territorio". Così la Lega sull'intervento di Paolo Zanella (Partito Democratico) durante la discussione del disegno di legge sulle carenze formative.
Si parla di scuola in Consiglio provinciale e la tensione è alta (Qui la seduta completa). Una proposta dell'assessora Francesca Gerosa sul recupero delle carenze formative e delle capacità relazionali degli studenti del secondo ciclo che non piace al centrosinistra. Le opposizioni operano quindi un forte ostruzionismo.
Una giornata di critiche, accuse e botta e risposta. "Governare non è comandare", spiega per esempio Filippo Degasperi (Onda), invece Lucia Maestri (Pd) ha sfidato la maggioranza a dimostrare la propria tenuta in Aula.
L'accusa alle minoranze di Roberto Paccher è di dire "No" a priori e ha criticato le letture dei libri durante il dibattito. E le minoranze hanno ricordato l'ostruzionismo in passato del centrodestra con Roberto Stanchina (Campobase) mentre Paola Demagri (Casa Autonomia) ha difeso il compito dei consiglieri di fornire informazioni agli amministratori. Un confronto più o meno riconducibile a dinamiche d'Aula.
Il nervosismo è ulteriormente salito quando Paccher ha indicato le minoranze come rappresentanti di quella parte di società "che non produce". Un'affermazione che ha suscitato le proteste delle minoranze. Parole considerate offensive per gli elettori da Alessio Manica (Partito Democratico). Il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini ha ricordato che "ogni consigliere rappresenta l’intera comunità trentina". Ma diversi i consiglieri di minoranza intervenuti per stigmatizzare le dichiarazioni del rappresentante della Lega.
E in questo contesto si inserisce l'intervento di Zanella: "Rappresentiamo tutti i trentini che lavorano. In particolare mi sento di rappresentare i trentini che non arrivano a fine mese pur lavorando un sacco", dice il consigliere provinciale del Partito Democratico. "Lavorano molto di più di altri che guadagnano molto di più a volte lavorando di meno. Abbiamo un'economia in questo territorio che abbiamo deciso di basare su lavori a basso valore aggiunto: mi sento di rappresentare quelle cameriere e quei camerieri che lavorano 10 ore al giorno, pagati una miseria e che nella dichiarazione dei redditi dichiarano di più dell'albergatore che spesso non dichiara quasi niente. Questo è il mondo trentino che mi sento di rappresentare. I braccianti agricoli che a volte abbiamo visto nei campi sono in nero a lavorare tutto il giorno".
A questo punto è scoppiata la polemica con l'intervento della Lega.
"Sostenere che gli albergatori spesso non dichiarino quasi nulla e ridurre l'intero settore agricolo a un sistema fondato sul lavoro in nero, significa non conoscere la realtà, oppure volerla denigrare in modo consapevole", il commento di Mirko Bisesti, Roberto Paccher e Stefania Segnana. "Parliamo di migliaia di famiglie, imprenditori e agricoltori che ogni giorno affrontano fatiche, rischi d'impresa e burocrazia per mandare avanti il Trentino. Sono le stesse persone che tengono aperte le nostre valli, che danno lavoro, che accolgono chi viene a visitare la nostra terra. Trasformarle nel simbolo di un'evasione generalizzata è un attacco ideologico pesante e ingiusto".
Il gruppo Lega sottolinea che "non si nega l'esistenza di casi di irregolarità, che vanno colpiti con serietà ovunque si trovino. Il punto è un altro. Un conto è combattere gli abusi con i fatti, un altro è mettere sotto accusa un'intera categoria in Aula, come se chi fa impresa fosse un evasore fino a prova contraria. Chi lavora onestamente non merita di essere descritto così davanti alla propria comunità. L'economia si sostiene creando valore, garantendo lavoro e sostenendo chi rischia del proprio, non delegittimando chi produce ricchezza e accoglienza per il Trentino. Difendiamo con convinzione i nostri albergatori, i nostri agricoltori e tutti i lavoratori del territorio, perché sono la spina dorsale della nostra autonomia e del nostro futuro", concludono Bisesti, Paccher e Segnana.


















