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Coronavirus, ci sono due nuovi casi. Ieri il primo morto nel padovano, massima attenzione in Trentino: in allestimento un reparto speciale di isolamento

Sono una ventina i casi registrati in Italia in circa 24 ore. In Trentino la task force provinciale sta seguendo l'evoluzione del contagio da Coronavirus. Ieri sera è stata confermata l'assenza di casi infetti

Pubblicato il - 22 febbraio 2020 - 09:39

TRENTO. C'è un altro caso di contagio da coronavirus in Veneto. E' un uomo di 67 anni, di Dolo, ricoverato ora in rianimazione a Padova. A farlo sapere è stato il governatore Luca Zaia.

 

La situazione in Italia è in continua evoluzione. Ieri sera è stato registrato il primo morto a causa del Coronavirus. Si tratta di Adriano Trevisan, di 78 anni. L'uomo era ricoverato all'ospedale di Padova, assieme ad un'altra persona. Le sue condizioni, fin da subito molto gravi, si sono ulteriormente aggravate nella serata di ieri fino alla morte. Ex titolare di una piccola impresa edile, originario di Vo' Euganeo, Trevisan aveva tre figli.

 

Al momento sono 20 i casi di contagi verificati nel nostro Paese che fa dell'Italia uno dei Paesi europei più colpiti nell'arco di sole 24 ore.

 

Nelle regioni e nei comuni colpiti, intanto, sono stati istituiti dei cordoni sanitari per consentire l'isolamento delle persone che potrebbero essere venute a contatto con chi è risultato positivo al test.

 

Il premier Giuseppe Conte nella tarda serata di ieri, al termine di una riunione, ha fatto sapere che il Governo è pronto ad adottare nuove misure, se ce ne fosse bisogno. Il ministro della Salute, Speranza ha invece rassicurato che le strutture sanitarie italiane sono pronte e all'altezza della situazione.

 

In Trentino la task force provinciale sta seguendo l'evoluzione del contagio da Coronavirus. Ieri sera è stato confermata l'assenza di casi infetti.


Proseguono parallelamente le operazioni preparatorie per la gestione di eventuali situazioni problematiche. Entro oggi, infatti, si conta di ultimare l'allestimento di un reparto speciale di isolamento realizzato in uno degli edifici che compongono il complesso delle ex caserme austroungariche nel Comune di Garniga Terme, seguendo un protocollo adatto a gestire eventuali soggetti contagiati le cui condizioni non richiedono tuttavia il ricovero in ospedale.
Si confermano le raccomandazioni già diffuse nelle precedenti comunicazioni. Le informazioni relative al fenomeno si possono ottenere chiamando il numero telefonico 1500. Si raccomanda in particolare di lavarsi accuratamente le mani e di evitare luoghi affollati.
 

Ecco intanto i consigli diffusi dalla Croce Rossa. Il presidente Francesco Rocca Francesco Rocca ha spiegato che “la situazione non è sottovalutare ma il panico crea più danni del virus stesso”.

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