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Gruppo di ragazzini prima insulta e poi aggredisce due agenti in stazione. ''Hanno fatto i video e li hanno messi in rete. Speriamo che così li trovino presto''

A denunciare l'accaduto, avvenuto sabato sera alla stazione di Peschiera del Garda, il segretario della Siulp di Verona, Davide Batttisti: ''Dopo aver posto in atto una mirata serie di atti di violenza nei riguardi degli agenti li hanno poi fronteggiati fisicamente cagionando loro anche lesioni''

Pubblicato il - 22 giugno 2020 - 15:39

PESCHIERA DEL GARDA. Sono stati aggrediti da un gruppetto di ragazzini che prima li hanno provocati e poi li hanno addirittura affrontati causando loro lesioni e costringendoli a ricorrere, poi, alle cure del caso (''costretti a ricorrervi di tasca propria - spiega il segretario provinciale del Siulp di Verona - perché, diversamente dagli altri lavoratori, non hanno una copertura sanitaria che copra le spese mediche per gli infortuni occorsi in servizio''). I fatti sono successi sabato sera nella stazione ferroviaria di Peschiera del Garda e a raccontare la vicenda è lo stesso segretario provinciale del Siulp di Verona, Davide Batttisti. 

 

''Un gruppo di ragazzi in attesa del treno - racconta - ha ben pensato di agire artatamente, al solo fine di generare lo scontro con i poliziotti in servizio di vigilanza allo scalo ferroviario, dapprima utilizzando il pretesto di alcune riprese (peraltro illegittime) operate nei confronti degli operatori della Polizia di Stato per poi, una volta sottoposti alla richiesta di fornire le proprie generalità, porre in atto una mirata serie di atti di violenza nei riguardi degli agenti, finendo per fronteggiarli fisicamente e cagionando lesioni agli stessi che, solo grazie alla pluriennale esperienza e professionalità, hanno evitato che il vergognoso predeterminato assalto ordito da questi annoiati adolescenti in cerca di emozioni, degenerasse con ulteriori e peggiori effetti''.

 

''Tutto ciò - prosegue Battisti - avviene proprio nei giorni in cui gli organi di stampa riferiscono come, nell’ambito della discussione sulla modifica dei decreti sicurezza entrati in vigore durante il precedente Governo, si stia discutendo anche di reintrodurre l’esimente della tenue entità al reato di oltraggio a Pubblico Ufficiale. Un’ipotesi, insomma, che va nella direzione opposta all’inasprimento invocato da diverso tempo dal SIULP, in veste di primo sindacato della Polizia di Stato, come ribadito in un’audizione alla Camera dei Deputati, circa un anno fa. Una misura la cui interpretazione estensiva ha portato a qualificare come non rilevanti penalmente, comportamenti quali attingere con sputi il volto di poliziotti, e che dunque nel denegato caso in cui la si portasse a reviviscenza, genererebbe un’insanabile lacerazione al morale di tutti gli operatori di Polizia e di ogni donna e uomo al servizio dello Stato''.

 

La cosa incredibile è che questi giovani hanno poi caricato in rete i video delle loro bravate ''a riprova della strumentale ricerca di visibilità per conseguire la quale non hanno esitato a provocare momenti d’inaudita violenza in danno di lavoratori colpevoli solo di indossare un’uniforme. Non ci pare il caso di incoraggiare simili intemerate, rimettendo a discutibili interpretazioni giurisprudenziali il giudizio sul disvalore di tali aberranti condotte. Auspichiamo - conclude il Siulp - che, proprio grazie a quelle stesse immagini, gli investigatori individuino l’intero gruppo di facinorosi che, evidentemente, ritiene legittimo aggredire deliberatamente chi rappresenta lo Stato. Una perversa mentalità che è opportuno stroncare prima che la logica del branco, dietro cui costoro si fanno scudo per assicurarsi l’impunità, possa produrre ulteriori ed assai più gravi conseguenze".

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