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Rimprovera un ragazzo perché non lascia sedere gli altri, un 27enne aggredisce un 71enne e il suo soccorritore. Fermato il treno e intervengono le forze dell'ordine

Attimi di paura sul treno per un'aggressione. I carabinieri: "Le stazioni ferroviarie e purtroppo i treni stanno sempre più divenendo zone franche ma la presenza delle forze dell'ordine sono fondamentali"

Pubblicato il - 02 aprile 2024 - 11:23

 TERLANO. Un 71enne ha rimproverato un 27enne di non essere educato e di non lasciare spazio sul treno agli anziani, alle donne e ai bambini che non potevano sedersi in treno. La risposta del giovane è stata un'aggressione, prima verbale e poi fisica. L'aggressore si è scagliato poi anche contro le persone intervenute per soccorrere il malcapitato. 

 

Un altro passeggero è, infatti, intervenuto in soccorso del 71enne, per placare, non senza difficoltà, il 27enne che si è però scagliato anche contro questa persona: il giovane ha sottratto il telefono e l'ha scagliato con violenza a terra. Attimi di paura fortunatamente durati pochi minuti a seguito dell’intervento della polizia ferroviaria e dei carabinieri. 

 

"Le stazioni ferroviarie e purtroppo i treni, soprattutto regionali, stanno sempre più diventando zone franche - commenta Stefano Esposito Vangonecomandante dei carabinieri di Bolzano - fortunatamente i nostri carabinieri sono presenti, per servizio o perché fruitori del mezzo di trasporto ferroviario. La loro presenza fa la differenza. In questo caso siamo riusciti a intervenire tempestivamente grazie alla presenza, nelle vicinanze dello scalo ferroviario di Terlano". 

 

Il personale ferroviario ha contattato il Numero unico per le emergenze e il convoglio è stato fermato alla Stazione di Terlano. Subito i carabinieri sono intervenuti per sedare la lite, deferendo il 27enne, già segnalato per reati contro la persona e il patrimonio, per interruzione di pubblico servizio, in attesa di un’eventuale querela da parte dell’anziano e del suo soccorritore.

 

Dopo aver identificato tutte le parti coinvolte, essersi assicurati delle condizioni di salute dell’uomo e fatto scendere il ragazzo, i carabinieri hanno fatto ripartire il treno regionale, che ha riportato circa 20 minuti di ritardo

 

"Ricordo un altro episodio, occorso qualche settimana fa di sera, proprio a Bolzano, dove un cittadino extracomunitario aveva tentato di eludere un controllo dei Carabinieri dirigendosi all’interno della Stazione ferroviaria del capoluogo pensando di poter farla franca, considerando quel luogo una terra di nessuno, priva di controllo, soprattutto in arco notturno. Anche in quel caso, niente di più sbagliato, l’uomo è stato inseguito e denunciato. Le stazioni ferroviarie, soprattutto quelle periferiche possono contare sulla nostra presenza, non ci sono zone franche. Più in generale stiamo assistendo a una perdita di valori, di educazione; ammiro l’anziano per aver tentato, impavidamente, di far valere il rispetto e il senso di giustizia. I carabinieri saranno sempre al fianco di queste persone, della parte sana della popolazione", conclude Stefano Esposito Vangone. 

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