Addio a Roberto Pellegrini, il presidente di Fierecongressi è morto. Il sindaco: "Gli sarò sempre grato per l'amico che è stato"
Si è spento a 76 anni Roberto Pellegrini alla guida dal 2007 di Fierecongressi. Enorme lutto in Trentino. Il sindaco di Riva del Garda, Alessio Zanoni: "E' stato 'il presidente'. Non una persona che ha semplicemente occupato un incarico, ma una figura riconosciuta da tutti come naturale punto di riferimento. Una persona che trovava sempre una strada, una soluzione, una possibilità da offrire"

RIVA DEL GARDA. E' morto Roberto Pellegrini, dal 2007 presidente di Fierecongressi. E' enorme il cordoglio in tutto il Trentino e nel mondo congressuale e fieristico italiano e internazionale.
Il numero uno della società che gestisce il polo fieristico e congressuale di Riva del Garda da tempo era malato e le sue condizioni si sono, purtroppo, aggravate fino alla scomparsa a 76 anni.
"La scomparsa di Roberto Pellegrini priva Riva del Garda di una delle figure che hanno contribuito, con competenza, passione e appartenenza, alla crescita della sua comunità", il cordoglio del sindaco Alessio Zanoni a nome dell'amministrazione comunale di Riva del Garda. "Il suo impegno affonda le radici nella politica, quella dei partiti di un tempo, quella vissuta non come ricerca di un ruolo ma come appartenenza, con quello spirito di servizio che impari fin da giovane e ti accompagna per sempre".
Segretario negli anni '80 del Partito comunista italiano, Pellegrini era entrato anche in Consiglio comunale. Poi dopo questa esperienza, il lungo percorso nel mondo della cooperazione e delle realtà economiche del territorio.
"Per Roberto il lavoro non è mai stato una semplice occupazione", aggiunge Zanoni. "E' sempre stato un modo concreto di tradurre in azione i valori nei quali credeva. Era il suo modo di interpretare la responsabilità verso gli altri e di contribuire all'interesse generale. Questa visione ha trovato più recentemente la sua espressione nella lunga presidenza di Riva del Garda Fierecongressi. Dire che è stato presidente per quasi vent'anni non basta. E' stato "il presidente". Non una persona che ha semplicemente occupato un incarico, ma una figura riconosciuta da tutti come naturale punto di riferimento. Le numerose riconferme non sono mai state fatti formali: rappresentavano il riconoscimento unanime della credibilità, dell'equilibrio e della capacità con cui ha guidato una delle realtà più complesse e strategiche della nostra città".
Nella lunga guida di Pellegrini, Fierecongressi si è trasformata, la società è cresciuta e ha consolidato il ruolo nazionale e internazionale. "Ha contribuito a rafforzare l'immagine di Riva del Garda nel mondo, senza mai perdere il legame con il territorio. Roberto sapeva tenere insieme due dimensioni solo apparentemente lontane: da una parte la sua Albola, che amava profondamente e della quale raccontava con orgoglio ogni sfumatura, dall'altra la dimensione internazionale, che viveva quotidianamente attraverso il suo impegno. Per lui non c'era contraddizione tra il locale e il globale: erano parti della stessa identità. Ma limitarsi agli incarichi ricoperti significherebbe raccontarne soltanto una parte. La città gli deve molto anche per quella rete di relazioni, di solidarietà e di attenzione alle persone che ha saputo costruire negli anni. Roberto conosceva il tessuto sociale della nostra comunità come pochi altri e metteva la propria esperienza, le proprie capacità e la straordinaria rete di contatti di cui disponeva sempre al servizio di chi aveva bisogno. Non per sé, ma per rigenerare opportunità più grandi. Era una persona che trovava sempre una strada, una soluzione, una possibilità da offrire".
Un impegno che l'ha portato nel 2020 a entrare nel Consiglio di amministrazione dell'Associazione Amici dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
"Per me, però, oggi è impossibile fermarsi alla dimensione istituzionale. Ho perso un amico", continua Zanoni. "Forse non è il modo più ortodosso di ricordarlo in una dichiarazione pubblica, ma sento il dovere di dirlo con sincerità. Roberto è stato un amico vero, uno di quelli che entrano nella tua vita e finiscono per diventarne un punto fermo. Era il riferimento al quale sapevi di poterti rivolgere in qualsiasi momento, perché non esistevano problemi che non fosse disposto ad affrontare insieme a te. Aveva sempre una via da indicare, una traiettoria da suggerire, una parola capace di aiutarti a guardare oltre le difficoltà. Abbiamo condiviso esperienze bellissime, sempre nel segno di una fiducia reciproca che non è mai venuta meno. Mi ha donato tutto quello che poteva donarmi: il suo tempo, i suoi consigli, la sua esperienza, la sua amicizia. Di questo gli sarò riconoscente per sempre. La sua tenacia lo ha accompagnato fino all'ultimo giorno. Ha affrontato ogni prova con quello spirito combattivo che lo ha sempre contraddistinto, lasciandoci un insegnamento che va oltre la sua stessa vita: che non bisogna mai smettere di guardare avanti, di credere nelle persone, di costruire, di sognare".
Sono moltissimi i messaggi, anche sui social network, di ricordo e di commozione per la scomparsa di Pellegrini.
"Lascia un vuoto grande in chi ha avuto il privilegio di conoscerlo. Ma lascia anche un'eredità fatta di valori, di esempi, di opere e di relazioni che continueranno a vivere nella nostra città. A nome dell'amministrazione comunale e mio personale esprimo il più profondo cordoglio e la più sentita vicinanza alla sua famiglia. Riva del Garda sarà sempre grata a Roberto Pellegrini per quanto ha saputo donare alla sua comunità. Io gli sarò sempre grato per l'amico che è stato", conclude Zanoni.














