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Trento
09 giugno | 13:37

“Era un punto di riferimento per la città”. Addio allo storico pellettiere Fulvio Dalbosco: “Lascia un grande vuoto”

Fulvio Dalbosco, storico artigiano e commerciante di Borgo Sacco con la sua pelletteria in viale della Vittoria, è venuto a mancare a 87 anni di età. Il ricordo dell'Unione commercio e turismo Rovereto e Vallagarina: “Era davvero un punto di riferimento per la comunità di Sacco e non solo”

“Era un punto di riferimento per la città”
di Redazione

ROVERETO. Si è spento a 87 anni Fulvio Dalbosco, storico artigiano e commerciante di Borgo Sacco con la sua pelletteria in viale della Vittoria: grande il cordoglio a Rovereto per la scomparsa di un vero e proprio punto di riferimento in città. A ricordarlo, stringendosi nell'abbraccio ai familiari, è anche l'Unione commercio e turismo Rovereto e Vallagarina, di cui Dalbosco era storico socio.

 

Fulvio – dice il presidente Marco Fontanari – era davvero un punto di riferimento per la comunità di Sacco e non solo. Era unanimemente riconosciuto ed apprezzato per la sua professionalità e competenza. Lavoro, famiglia, comunità, valori antichi e molto solidi che ha condiviso con la moglie e trasmesso alle figlie, delle quali era giustamente orgoglioso. Dal punto di vista imprenditoriale un esempio per intere generazioni, capace di resistere alle radicali trasformazioni di un settore non facile grazie alla sua capacità di soddisfare le esigenze dei clienti, molti dei quali erano anche amici. La nostra vicinanza alla famiglia, consapevoli che il suo operato resterà patrimonio intatto ed indelebile”.

 

“Lo trovavi sempre al suo posto di lavoro – aggiunge il responsabile dell'associazione Gianpiero Lui – davvero un esempio di attaccamento, passione e professionalità. Ti accoglieva sempre con quel sorriso che ti conquistava, aveva la battuta pronta e capiva al volo l’esigenza dei suoi clienti. Era bello vederlo a fianco della figlia Colette, un binomio professionale davvero formidabile in un riuscito passaggio generazionale che non si può mai dare per scontato. Mancheranno la sua allegria e la sua empatia, purtroppo con Fulvio se ne va un altro pezzo di storia del tessuto economico roveretano, un pilastro di un settore fondamentale anche per garantire la coesione sociale e quei servizi di prossimità che, purtroppo, in molti luoghi stanno venendo a mancare sempre più”.

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