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Belluno
22 settembre | 17:23

E' morto Vasco Rader, punto di riferimento per la comunità in Sud Africa: "Perdiamo una figura di altissimo spessore. Si è speso nella trasmissione intergenerazionale"

Presidente storico del circolo dei veneti di Johannesburg e alla guida dell’Advisa, il territorio piange la scomparsa di Vasco Rader. Il presidente dell'Associazione Bellunesi nel mondo, Oscar De Bona: "Tra di noi è nata e si è consolidata nel tempo un’amicizia vera, fondata sulla condivisione dei valori della nostra terra e sulla passione comune per la tutela della memoria e delle radici"

E' morto Vasco Rader, punto di riferimento per la comunità in Sud Africa: Perdiamo una figura di altissimo spessore
di Redazione

BELLUNO. Il Bellunese piange Vasco Rader, punto di riferimento per la comunità di origine veneta in Sud Africa. E' stato presidente storico del circolo di Johannesburg e alla guida dell’Advisa.

 

"Con la scomparsa di Vasco Rader il mondo dell’emigrazione veneta perde una figura di altissimo spessore, un uomo leale e un rappresentante straordinario delle nostre comunità all’estero", dice Oscar De Bona, presidente dell'Associazione Bellunesi nel mondo. "Ho avuto il privilegio di conoscerlo e frequentarlo fin dai tempi in cui ricoprivo l’incarico di assessore ai flussi migratori della Regione Veneto. Da allora non ci siamo mai persi di vista: tra di noi è nata e si è consolidata nel tempo un’amicizia vera, fondata sulla condivisione dei valori della nostra terra e sulla passione comune per la tutela della memoria e delle radici. Vasco ha saputo guidare i veneti in Sud Africa con lungimiranza e straordinaria dedizione, lasciando un segno indelebile che resterà vivo in tutti noi".

 

Nato a Germiston nel 1954 da genitori originari di Posina, nell’alto vicentino, Rader ha incarnato per decenni i valori dell’attaccamento alle proprie radici, unendo all’affermazione professionale nel settore dell’edilizia un intenso impegno civico e associativo. Alla guida del circolo locale per oltre un quindicennio e promuovendo la nascita dell’organo federativo Advisa, si è distinto per la capacità di superare i campanilismi provinciali a favore di una visione unitaria dell’italianità in Sud Africa.

 

"Lo conoscevo da oltre dieci anni, da quando ci siamo incrociati come consultrici e consultori dei Veneti nel Mondo, ma la sua attività era iniziata ben prima: quando io facevo parte del coordinamento dei Giovani veneti nel mondo, lui era già pienamente operativo e aveva fondato l’Advisa e il circolo dei veneti a Johannesburg", spiega Patrizia Burigo, vicepresidente dell'Associazione Bellunesi nel mondo. "Abbiamo condiviso moltissimi progetti insieme, tra cui ricordo in particolare quello dedicato al cinema veneto in Sudafrica, realizzato quando eravamo scesi laggiù con il coordinamento giovani. Vasco si è sempre speso tantissimo per la comunità veneta, basti pensare a quanto fatto per la casa di riposo “Serena” di Johannesburg e ai vari libri che ha promosso e sostenuto. È stato attivo in ogni ambito e per la nostra comunità è stata veramente una bellissima persona".

 

L'azione di Rader, conclude l'associazione, si è costantemente mossa nel segno della trasmissione intergenerazionale della cultura e della lingua italiana, lasciando un’eredità morale che continuerà a essere punto di riferimento per le future generazioni.

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