Momenti di terrore sull'autobus: controllora aggredita con un coltello da un 26enne sprovvisto di biglietto
Il ragazzo ha sottratto alla donna il telefono e ha tentato la fuga. Dopo poco è stato rintracciato da Carabinieri

BOLZANO. Un grave episodio di violenza si è verificato nella tarda serata di mercoledì a Bolzano, poco prima della mezzanotte, a bordo di un autobus della linea 110.
Durante un normale controllo dei biglietti effettuato alla fermata di via Roma, nei pressi dell'incrocio con viale Trieste, una dipendente della Sta di 48 anni è stata aggredita da un passeggero.
L'uomo, alla richiesta di mostrare il titolo di viaggio, ha reagito spintonando la donna e minacciandola con un coltello, riuscendo poi a sottrarle con la forza lo smartphone che teneva in mano.
La situazione di pericolo ha coinvolto anche il secondo controllore presente sul mezzo e ha spinto l'autista ad aprire prontamente le porte per favorire l'allontanamento dell'aggressore, che è fuggito portando con sé il telefono della vittima insieme ad altri giovani che si trovavano sul bus.
L'allarme è scattato immediatamente, portando sul posto i Carabinieri del nucleo radiomobile e un'ambulanza della Croce Bianca.
Mentre il personale sanitario prestava soccorso alla donna, rimasta fisicamente illesa ma in forte stato di shock, i militari hanno avviato le ricerche dell'aggressore partendo dalle descrizioni raccolte e dall'analisi delle immagini registrate dalle bodycam, in dotazione agli agenti di movimento insieme ai corpetti protettivi.
Le indagini hanno permesso di rintracciare poco dopo in via Firenze un cittadino peruviano di 26 anni, senza fissa dimora, corrispondente alla descrizione del responsabile.
Durante la perquisizione personale, i militari hanno rinvenuto il cellulare rubato e hanno proceduto al fermo del giovane, che ha opposto un'energica resistenza fisica prima di essere condotto in caserma.
Per il ventiseienne è scattato l'arresto con le accuse di rapina, resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le proprie generalità e interruzione di pubblico servizio.












