Cagnolino lecca la processionaria e rischia la vita: "Ulcere, gonfiore alla lingua e aree necrotiche". L'appello dei veterinari
Il giovane levriero italiano stava passeggiando e correndo quando ha avuto la sfortuna di imbattersi in questi lepidotteri. I peli urticanti hanno immediatamente aggredito la lingua

BOLZANO. Una passeggiata tranquilla nel bosco può trasformarsi, in pochi minuti, in un’emergenza veterinaria. È quello che è successo a Pato, un giovane levriero italiano, vittima di un pericolo spesso purtroppo sottovalutato. Stiamo parlando della processionaria.
Questi insetti, presenti non solo in montagna ma anche nei parchi cittadini, rappresentano un pericolo ancora molto attuale almeno fino a metà-fine maggio. I loro peli sono altamente urticanti e rilasciano una sostanza tossica capace di provocare reazioni anche gravi.
Pato, suo malgrado, è stato protagonista di una brutta avventura. Stava passeggiando e correndo quando ha avuto la sfortuna di imbattersi in questi lepidotteri. I peli urticanti hanno immediatamente aggredito la lingua.
“Pato è arrivato da noi con un importante gonfiore della lingua, ulcere e aree necrotiche” viene spiegato da VetBz, la clinica veterinaria della città di Bolzano.
I sintomi possono comparire rapidamente e possono anche essere di scialorrea, vomito, gonfiore, dolore. Nei casi più seri addirittura di difficoltà respiratorie e shock.
Quella del povero giovane levriero italiano si è subito mostrata come una situazione delicata, che richiede attenzione costante: le lesioni vanno monitorate e trattate con grande cura nei giorni successivi. Fortunatamente l'intervento del personale veterinario della clinica è stato immediato e il povero Pato tornerà presto in forma.
Il rischio di incontrare la processionaria è concreto e diffuso. Non solo nei boschi, ma anche nei luoghi che frequentiamo ogni giorno. L'appello dei veterinari è quello di fare “massima attenzione durante le passeggiate, soprattutto con cani curiosi che annusano tutto”.












