Contenuto sponsorizzato
Belluno
10 giugno | 11:00

Graffiti contro la scuola, beccati due giovani con scala in spalla, vernice nello zaino e video dove si sono autoripresi. Il questore li incontra con famiglie e preside

Avevano imbrattato il muro della palestra del Galilei per denunciare il disagio giovanile che loro ed altri stanno vivendo. Ora, però, dovranno rispondere penalmente di quanto fatto. Il questore ha voluto incontrare gli autori del gesto, spiegando loro che il dissenso, la protesta e anche il disagio possono essere espressi, ma attraverso modalità lecite e concordate

di Redazione

BELLUNO. Beccato con una scala in spalla e bombolette e vernice nello zaino. Poco lontano, sulle pareti della palestra della scuola delle scritte contro l'istituzione scolastica. E, come se non bastasse, aveva pure ripreso tutto con una GoPro. Insomma dire che si è incastrato da solo è poco. Il fatto è avvenuto nella notte tra venerdì 5 e sabato 6 giugno. Un equipaggio della volante ha notato un giovane neomaggiorenne che si trovava all’esterno del liceo Galilei del capoluogo.

 

Il ragazzo aveva con sé una scala di ferro e il suo atteggiamento ha insospettito gli agenti. Alla richiesta di spiegazioni sulla sua presenza in quel luogo, non avrebbe fornito motivazioni ritenute plausibili. Aveva inoltre uno zaino e indumenti sporchi di vernice. Gli operatori hanno quindi approfondito il controllo, trovando all’interno dello zaino bombolette spray, latte di vernice e un coltellino svizzero di circa 15 centimetri. A quel punto il giovane avrebbe ammesso di aver realizzato, insieme a un’amica che lo attendeva poco lontano in auto, un graffito in segno di protesta sulle pareti esterne della palestra della scuola.

 

Graffito che, come raccontavamo ieri su il Dolomiti, era anche stato spiegato da una lettera fatta proprio da alcuni studenti del liceo Galilei che diceva: ''“Ogni giorno tornavamo a casa da scuola e ci odiavamo (...). Il gesto che abbiamo compiuto è oggettivamente sbagliato, illegale, contro ogni morale. Ma perché siamo arrivati a questo?'', invitando la società a riflettere su quella provocazione. 

 

Intanto, però per il giovane e la ragazza che avrebbero anche ripreso la scena con una GoPro sono scattati gli accertamenti. Sono stati trovati fogli con frasi anonime di denuncia e malcontento nei confronti della scuola e sono stati denunciati per deturpamento e imbrattamento di cose altrui. Il ragazzo è stato inoltre denunciato per porto di armi o oggetti atti a offendere. Ma la società non è inerte e allora ecco che il questore ha voluto incontrare gli autori del gesto, spiegando loro che il dissenso, la protesta e anche il disagio possono essere espressi, ma attraverso modalità lecite e concordate. Il rischio, altrimenti, è trasformare un’iniziativa nata con un’intenzione comunicativa in un’azione penalmente rilevante e comunque da biasimare.

 

In Questura si è creata anche l’occasione per un confronto tra i ragazzi, i familiari e il preside dell’istituto coinvolto. Il dirigente scolastico ha invitato i protagonisti a chiedere spazi autorizzati dove poter esprimere il loro bisogno di comunicare, anche attraverso graffiti e disegni, contribuendo così ad abbellire l’ambiente scolastico invece che danneggiarlo.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 10 giugno | 19:02
Le immagini arrivano da Bussolengo, nel Veronese, colpita questa pomeriggio dalla fortissima ondata di maltempo che ha interessato buona parte del [...]
Cronaca
| 10 giugno | 18:37
Un autista ha perso il controllo del mezzo, anche a causa dell'asfalto reso sdrucciolevole dall'intensa pioggia, e il camion è uscito dalla [...]
Cronaca
| 10 giugno | 17:41
In una nota la Pat fa riferimento a due avvistamenti di orso nella zona di Cadine – la sera del 27 maggio e il pomeriggio del 30 maggio – [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato