Violenza tra i banchi di scuola, dalle chat d'odio contro il dirigente ai coltelli con lame di 14 centimetri, sale la preoccupazione
In poche settimane sono stati diversi gli interventi messi in campo nel bellunese da parte dei carabinieri in alcuni istituti scolastici

BELLUNO. Droga, armi ma anche insulti e intimidazioni sulle chat di classe. In poche settimane sono stati diversi gli interventi messi in campo dai carabinieri in alcuni istituti scolastici del bellunese e che hanno visto coinvolti giovanissimi.
Un chiaro segnale di un fenomeno del disagio giovanile, talvolta accompagnato da derive delinquenziali, che richiede la massima attenzione da parte di tutte le Istituzioni.
Fra questi c'è l’episodio di diffamazione e minaccia al proprio dirigente scolastico. Due giovani di 17 anni hanno pubblicato su una chat di classe insulti e frasi intimidatorie nei confronti del dirigente. I due sono stati individuati in poco tempo.
La soglia di attenzione dell’Arma rimane inoltre altissima per arginare la circolazione di armi e droga tra i giovanissimi.
Proprio all’interno di una scuola un alunno di 15 anni è stato trovato in possesso di un coltello da cucina con un lama da 14 centimetri direttamente dal personale direttivo della scuola che ha contattato i Carabinieri, i quali hanno sequestrato l’arma da taglio.
Un altro 15enne di un’altra scuola secondaria di primo grado è stato invece denunciato per aver minacciato una compagna di classe utilizzando un taglierino.
In un istituto secondario di secondo grado, l’attenta e preziosa vigilanza del personale scolastico ha permesso di rinvenire delle dosi di hashish, recuperata e sequestrata dai Carabinieri intervenuti sul posto.












