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Trento
08 agosto | 17:47

Caldo e siccità: al via la racconta delle mele Gala, ma la situazione è preoccupante. "La perdita potrebbe essere anche del 50%". In difficoltà anche i settori zootecnico e ittico

Confagricoltura del Trentino lancia l'allarme: i danni stimati sono rilevanti: si prevede una perdita quantitativa del 20 - 30% dovuta alla riduzione del calibro dei frutti, cui si aggiunge un ulteriore 10 - 20% di scarto qualitativo causato dalle scottature solari e dalla mancata colorazione, aggravata dall’assenza di notti fresche. Le criticità non riguardano solo la melicoltura, ma anche il settore zootecnico e il comparto ittico

Caldo e siccità: al via la racconta delle mele Gala, ma la situazione è preoccupante

TRENTO. La situazione è critica: le condizioni meteo definite "eccezionalmente sfavorevoli", stanno compromettendo in modo significativo l'intera produzione.

 

Le temperature elevate e il prolungato periodo di siccità stanno incidendo pesantemente sullo sviluppo della varietà estiva delle mele Gala nei frutteti della Val d'Adige, proprio nel momento dell'avvio delle operazioni di raccolta.

 

A lanciare l'allarme è Cristian Endrizzi, presidente dei produttori singoli di Aflovit e vice presidente di Confagricoltura del Trentino che evidenza come "le elevate temperature ma soprattutto il prolungato periodo di siccità stanno creando un danno enorme per la produzione della coltivazione delle mele. Nonostante tutti i campi siano dotati di impianti di irrigazione di soccorso, l’assenza di precipitazioni ha creato una condizione assolutamente sfavorevole per la coltivazione delle mele. Nell’ultimo mese sono caduti meno della metà dei millimetri che cadono mediamente nello stesso periodo, associati a temperature ben superiori alla media".

 

La siccità sta compromettendo anche la fisiologia delle piante. "La carenza d’acqua - prosegue - fa chiudere gli stomi per non perdere acqua ma non permette neppure alla anidride carbonica di entrare e quindi di produrre la linfa che serve per lo sviluppo delle mele".

 

I danni stimati sono rilevanti: si prevede una perdita quantitativa del 20 - 30% dovuta alla riduzione del calibro dei frutti, cui si aggiunge un ulteriore 10 - 20% di scarto qualitativo causato dalle scottature solari e dalla mancata colorazione (che deve essere rossa), aggravata dall’assenza di notti fresche.

 

Le criticità non riguardano solo la melicoltura: anche il settore zootecnico registra una riduzione della produzione di latte, mentre nel comparto ittico l'aumento della temperatura delle acque provoca minore alimentazione dei pesci e una maggiore mortalità per riduzione dell'ossigeno.

 

"Avevamo già percepito la grave situazione che si sta creando per questo perdurare di assenza di precipitazioni. Purtroppo ora, con l’inizio delle operazioni di raccolta, lo stiamo cominciando a misurare. Speriamo che a breve si interrompa questa assenza di precipitazioni e si abbassino le temperature" aggiunge il presidente di Confagricoltura Diego Coller che spiega di "aver già comunicato la situazione ai vertici di Codipra".

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