Ipotesi dolo sull'incendio che ha distrutto il deposito del comandante della polizia locale. Iagher: ''Fa paura quello che è successo, ringrazio tutti per la vicinanza''
Un incendio scoppiato tra domenica e lunedì ha distrutto il deposito agricolo di proprietà del comandante della polizia locale di Primiero. Sono in corso le indagini da parte delle forze dell'ordine e non si esclude alcuna pista. Intanto oggi vari comandanti di altre polizie locali hanno espresso la loro solidarietà al collega

TONADICO. Proseguono le indagini per l'incendio che nella notte tra domenica e lunedì ha distrutto il deposito agricolo di proprietà del comandante della polizia locale del Primiero, Vanni Iagher.
L'allarme era scattato attorno a mezzanotte e mezza e le fiamme hanno avvolto l'intera struttura distruggendola completamente. Non si conoscono, come già detto, le cause che hanno fatto partire l'incendio ma la paura è che si tratti di un'azione dolosa.
Proprio oggi è arrivata la solidarietà a firma di numerosi Comandati di Polizia locale tra cui quello di Trento Lino Giacomoni. “Siamo sicuri – è stato spiegato nella lettera rivolta al comandante Iagher – che tale episodio non riuscirà a minare il tuo impegno esemplare di comandante onesto e capace, che saprà certamente suggerirti tutte le più opportune iniziative a difesa della legalità e della sicurezza della tua famiglia e della comunità dove lavori”.
Le indagini sono portate avanti dai carabinieri e dagli ispettori dei vigili del fuoco permanenti di Trento. Quello che è successo è stato un duro colpo per il comandante della polizia di Primiero. “Non so se si tratti di dolo – ha spiegato a ildolomiti.it il comandante – dobbiamo attendere la fine delle indagini. Ma in 36 anni di lavoro e 7 in veste di responsabile non ho mai ricevuto minacce ma solo qualche normale screzio. Non so se ho sbagliato qualcosa ma non riusco a capire come una persona possa arrivare a questo”.
La struttura del deposito è andata praticamente distrutta. All'interno era presente un trattore che era stato usato quattro giorni prima e dal quale difficilmente potrebbe essere partito l'incendio e una falciatrice inutilizzata da tempo. Le fiamme hanno avvolto completamente l'intera struttura, il piccolo deposito di vecchia legna e della paglia.

“Sono molto deluso – ha detto Iagher - mi dispiace anche per i miei colleghi perché siamo sulla stessa barca. Li ho avvertiti che potrebbe accadere. Fa molta paura”. Iagher, però, non si vuole fermare. “Posso già dirvi – spiega – che appena saranno finite le indagini e la Procura mi darà il via libera mi attiverò per la ricostruzione immediata. Verrà rifatto tutto”.
E infine il messaggio rivolto ai colleghi che oggi gli hanno espresso solidarietà. “Ringrazio i comandanti – afferma – e con loro tutte le persone che mi sono vicine, dai colleghi, il parroco, l'amministrazione ma anche i tanti cittadini nelle ultime ore mi hanno cercato. Una vicinanza che fa molto piacere e che fa andare avanti”.


















