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Ipotesi dolo sull'incendio che ha distrutto il deposito del comandante della polizia locale. Iagher: ''Fa paura quello che è successo, ringrazio tutti per la vicinanza''

Un incendio scoppiato tra domenica e lunedì ha distrutto il deposito agricolo di proprietà del comandante della polizia locale di Primiero. Sono in corso le indagini da parte delle forze dell'ordine e non si esclude alcuna pista. Intanto oggi vari comandanti di altre polizie locali hanno espresso la loro solidarietà al collega 

Pubblicato il - 21 luglio 2020 - 18:02

TONADICO. Proseguono le indagini per l'incendio che nella notte tra domenica e lunedì ha distrutto il deposito agricolo di proprietà del comandante della polizia locale del Primiero, Vanni Iagher.

 

L'allarme era scattato attorno a mezzanotte e mezza e le fiamme hanno avvolto l'intera struttura distruggendola completamente. Non si conoscono, come già detto, le cause che hanno fatto partire l'incendio ma la paura è che si tratti di un'azione dolosa.

 

Proprio oggi è arrivata la solidarietà a firma di numerosi Comandati di Polizia locale tra cui quello di Trento Lino Giacomoni. “Siamo sicuri – è stato spiegato nella lettera rivolta al comandante Iagher – che tale episodio non riuscirà a minare il tuo impegno esemplare di comandante onesto e capace, che saprà certamente suggerirti tutte le più opportune iniziative a difesa della legalità e della sicurezza della tua famiglia e della comunità dove lavori”.

 

 

Le indagini sono portate avanti dai carabinieri e dagli ispettori dei vigili del fuoco permanenti di Trento. Quello che è successo è stato un duro colpo per il comandante della polizia di Primiero. “Non so se si tratti di dolo – ha spiegato a ildolomiti.it il comandante – dobbiamo attendere la fine delle indagini. Ma in 36 anni di lavoro e 7 in veste di responsabile non ho mai ricevuto minacce ma solo qualche normale screzio. Non so se ho sbagliato qualcosa ma non riusco a capire come una persona possa arrivare a questo”.

 

La struttura del deposito è andata praticamente distrutta. All'interno era presente un trattore che era stato usato quattro giorni prima e dal quale difficilmente potrebbe essere partito l'incendio e una falciatrice inutilizzata da tempo. Le fiamme hanno avvolto completamente l'intera struttura, il piccolo deposito di vecchia legna e della paglia.

Sono molto deluso – ha detto Iagher - mi dispiace anche per i miei colleghi perché siamo sulla stessa barca. Li ho avvertiti che potrebbe accadere. Fa molta paura”. Iagher, però, non si vuole fermare. “Posso già dirvi – spiega – che appena saranno finite le indagini e la Procura mi darà il via libera mi attiverò per la ricostruzione immediata. Verrà rifatto tutto”.

 

E infine il messaggio rivolto ai colleghi che oggi gli hanno espresso solidarietà. “Ringrazio i comandanti – afferma – e con loro tutte le persone che mi sono vicine, dai colleghi, il parroco, l'amministrazione ma anche i tanti cittadini nelle ultime ore mi hanno cercato. Una vicinanza che fa molto piacere e che fa andare avanti”.

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