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| 02 ago 2020 | 10:15

Lavoratori agricoli, il Patt contro l'assessora Zanotelli: ''Scarica le responsabilità su Roma'' e sulla giunta Fugatti: ''Non ha la minima idea di cosa sia l'autogoverno''

Le critiche degli autonomisti nei confronti dell'assessora Zanotelli in merito le "non scelte" fatte per i lavoratori agricoli che provengono dall'estero. A Bolzano il presidente Kompatscher ha firmato una ordinanza 

di Redazione

TRENTO. “L'assessora all'agricoltura Giulia Zanotelli, reduce dalla gestione fallimentare dell'orso, invece di dare risposte agli appelli levatisi dal mondo agricolo, ha scelto la strada più semplice: evitare di decidere, non provare nemmeno a ipotizzare una soluzione in salsa trentina alla necessità di sbloccare la mano d'opera proveniente dall'est Europa e impiegata in maniera massiccia in trentino per la raccolta delle mele e per la vendemmia”. Il Partito Autonomista Trentino Tirolese critica duramente l'operato dell'assessora provinciale Giulia Zanotelli per il settore dell'agricoltura.

 

“La giunta leghista perde l'ennesima occasione per dimostrarsi almeno un minimo autonomista” viene scritto in una nota e il tema è quello dei lavoratori che provengono dall'estero. Se da un lato, a Bolzano nei giorni scorsi il presidente Kompatscher, a seguito di un confronto con l'Unione Agricoltori e coltivatori diretti altoatesini Bauernbund e l'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige, ha firmato un'ordinanza che disciplina chiaramente l' ingresso, controllo e quarantena dei lavoratori agricoli stagionali provenienti dalla Romania e dalla Bulgaria, in Trentino la strada scelta è stata diversa.

 

“L'assessora Zanotelli una scelta politica l'ha fatta e anche chiara: scaricare le responsabilità sulla ministra Bellanova, affermando che si è in attesa che Roma faccia qualcosa” spiega il Patt che rincara la dose: “Probabilmente questa mossa servirà al capitano Salvini per racimolare qualche consenso, ma se questo è il concetto di autonomia della Lega, proprio non ci siamo. Autonomia significa responsabilità, significa coraggio, significa capacità di scegliere”.

 

Gli autonomisti ricordano come Degasperi affermava "che le autonomie si salveranno, matureranno, resisteranno, solo a una condizione: che dimostrino di essere migliori della burocrazia statale, migliori del sistema accentrato statale...". Qui in Trentino, ha continuato il Patt “il governo del 'cambiamento' fa esattamente l'opposto: attende passivamente che sia proprio lo Stato ad indicarci la via”.

Eppure sarebbe davvero bastato poco, si sarebbe potuto copiare dal Sudtirolo, spiegano ancora gli autonomisti, dove la Giunta Kompatscher ha dato una propria soluzione ad analoghi problemi agricoli.

 

“Non è la prima volta che la Giunta Fugatti si distingue negativamente. Temiamo che non sarà neppure l'ultima. Ecco perché rinnoviamo nuovamente l'invito a prendere spunto da chi sa fare meglio, ma lanciamo un appello anche a tutti trentini sinceramente autonomisti, che non accettano questa gestione, ad unire le forze per il bene della nostra terra”.

 

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