Contenuto sponsorizzato
Belluno
03 maggio | 06:48

Pista da bob, la minoranza chiede rassicurazioni sui costi dopo i danni. Il Comune: “Saranno attivate tutte le iniziative a tutela dell'interesse pubblico”

A rispondere all'interrogazione della consigliera Roberta De Zanna è l’assessore ai lavori pubblici Giorgio Da Rin, che fa sapere come l'amministrazione abbia già sollecitato incontri con Fondazione Milano Cortina 2026 e Simico per verificare l’entità dei danni, stabilire le tempistiche per il ripristino e la messa in sicurezza dell'impianto e condividere un cronoprogramma delle attività necessarie alla riconsegna

CORTINA D’AMPEZZO. Come si sta muovendo il Comune di Cortina in vista della presa in carico dello sliding center? E quale sarà il futuro della pista da bob? Queste le domande alla base dell’interrogazione presentata dal gruppo Cortina Bene Comune all’amministrazione su una delle opere olimpiche ancora oggi più discusse.

 

A presentarle nel Consiglio è la consigliera Roberta De Zanna, da sempre in prima linea nel monitorare l’impatto dei Giochi sul territorio. Come spiegato, il Comune è il proprietario dell’impianto Eugenio Monti, ristrutturato da Simico che poi lo ha ceduto nuovamente al Comune il 4 febbraio in vista dei Giochi. L'amministrazione lo ha poi a sua volta passato a Fondazione Milano Cortina 2026 fino a fine marzo: la struttura dovrebbe tornare prima al Comune, poi a Simico per le lavorazioni finali, e infine di nuovo a Cortina.

 

"Dal verbale del sopralluogo tecnico emerge come durante i Giochi - ricorda De Zanna - la struttura abbia subito danni di varia natura per un importo ancora da quantificare, tuttavia talmente ingenti da costringere a cancellare i campionati italiani di bob previsti pochi giorni dopo. Considerando ora che, con delibera di giunta comunale del 18 gennaio 2024, il Comune ha individuato nella società Servizi Ampezzo Se.Am il soggetto gestore del piano di legacy, l'evidenza porta a considerare probabile il rischio che il Comune e la sua partecipata si ritrovino con un onere finanziario dovuto a vizi occulti dell'opera o importanti carenze funzionali".

 

La richiesta della minoranza viene di conseguenza: "Se prima di firmare la presa in carico dello sliding centre l'amministrazione intende attivare le iniziative necessarie a tutelare l'ente pubblico dalle conseguenze di eventuali vizi e difetti dell'opera, che graverebbero sul bilancio dell'ente nei prossimi anni". Inoltre, De Zanna suggerisce sia la nomina di una commissione tecnica o un perito indipendente per redigere un verbale sullo stato dell'arte e predisporre una verifica dello stato dell’impiantistica, sia la subordinazione della firma della riconsegna definitiva al rilascio di una specifica garanzia sulla pista.

 

A rispondere è l’assessore ai lavori pubblici Giorgio Da Rin, che fa sapere come l'amministrazione abbia già sollecitato incontri con Fondazione Milano Cortina 2026 e Simico per verificare l’entità dei danni, stabilire le tempistiche per il ripristino e la messa in sicurezza dell'impianto e condividere un cronoprogramma delle attività necessarie alla riconsegna. “Tale posizione - afferma Da Rin - ha avuto supporto da Simico, che ha confermato la necessità di procedere con un percorso di accertamento condiviso dei danni. Inoltre, abbiamo evidenziato la necessità che i lavori di ripristino siano svolti sotto la direzione della società che ha realizzato l'impianto e che dovrà eseguire ulteriori lavorazioni prima di consegnarlo definitivamente al Comune”.

 

Spetta quindi da contratto a Fondazione Milano Cortina 2026, secondo quanto riferito, l’impegno al ripristino dei danni. “Alla luce di ciò - conclude - appare pacifico che, al momento della sottoscrizione del verbale di consegna, saranno attivate tutte le iniziative a tutela dell'interesse pubblico. Inoltre, specifico i campionati di bob non sono saltati per i danni, cosa riconducibile solo a una speculazione giornalistica, ma perché l'uso esclusivo della pista era di Fondazione Milano Cortina fino al 30 marzo, perciò la proposta dell'amministrazione non è potuta essere accettata”.

 

Nel frattempo, all’ultimo question time alla Camera con il ministro Matteo Salvini, anche la deputata di Alleanza verdi e sinistra Luana Zanella è tornata sul tema, dopo il recente esposto su Socrepes alla Corte dei conti (qui l’articolo). "Vada a vedere Cortina - ha sollecitato Zanella - perché è un disastro. Il 30 aprile ci sarà un incontro con il sindaco per capire il destino della pista, che presenta danni che pare ammontino a un milione di euro. Ma, in ogni caso, sappiamo che sarà un problema, come lo è stata la pista di Cesana".

 

Di contro Salvini, secondo la deputata, è apparso “in palese difficoltà” nel rispondere alla richiesta di trasparenza sull'eredità dei Giochi. "Ora che i riflettori si sono spenti, occorre fare i conti con la realtà. Un'opera su tutte: la mega pista da bob costata 130 milioni di euro, già in stato di degrado e al centro di dispute tra enti locali e Fondazione e con il rischio concreto che gli ulteriori costi di ripristino ricadano sulle spalle del Comune. Ma su questo il ministro non ha fornito alcuna rassicurazione", conclude.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 03 maggio | 06:00
Api e danni da orso: i numeri del settore, gli eventi registrati e le aree più colpite. Nel Rapporto grandi carnivori sono stati riportati tutti i [...]
Cronaca
| 02 maggio | 20:28
Dopo la lettera aperta di Legambiente al Consorzio di Bonifica Pianura Friulana è ripreso il braccio di ferro tra tutela ambientale e sicurezza [...]
Cronaca
| 02 maggio | 21:41
Momenti drammatici si sono vissuti nel pomeriggio di oggi, sabato 2 maggio, davanti a Desenzano, quando un ragazzo minorenne, dopo aver effettuato [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato