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Trento
02 maggio | 18:48

Pinzolo, Cereghini assolto con formula piena dopo anni di processo, cadono tutte le accuse: “Provo un sentimento di liberazione e di soddisfazione”

Nelle scorse ore sono arrivate le ultime 4 assoluzioni con formula piena (Cereghini, Corradini, Collini e l'addetta stampa del comune di Pinzolo) di un processo andato avanti per diversi anni che ha visto coinvolte diverse persone tutte risultate assolte. Il primo cittadino di Pinzolo e presidente del Cal: "Ho sempre avuto la stima e la fiducia dei miei cittadini, assieme alla vicinanza e al sostegno della mia famiglia"

TRENTO. Nelle scorse ore si è chiusa con una piena assoluzione la vicenda giudiziaria che per anni ha scosso il Comune di Pinzolo e segnato la carriera politica anche del sindaco e attuale presidente del Cal, Michele Cereghini. “Provo un sentimento di liberazione e di soddisfazione” le prime parole del sindaco.

 

L'inchiesta era partita alle fine del 2018 ed aveva portato a pesanti accuse di turbativa d’asta e peculato legate alla gestione di appalti pubblici e incarichi comunali.  Al centro c'erano delle presunte irregolarità nell’assegnazione di una gara per le luminarie natalizie e un bando per una figura interna all’amministrazione comunale di Pinzolo.

 

Cereghini, difeso dall'avvocato Roberto Bertuol, era indagato per turbativa d'asta e peculato e in un primo momento era stato anche allontanato dal territorio comunale di Pinzolo (QUI L'ARTICOLO). Un divieto di dimora che era stato poi, dopo qualche mese, annullato dal tribunale del riesame di Trento che aveva accolto il ricorso della difesa per togliere la misura cautelare. 

 

LA VICENDA
Tutto è iniziato alla fine del 2018 a seguito di alcuni accertamenti, quando la guardia di finanza si è presentata in contemporanea negli uffici del Comune di Pinzolo e dell'Apt Madonna di Campiglio, Pinzolo e Val Rendena.
Al centro dei controlli c'era l'appalto da 100 mila euro per il noleggio e l’installazione delle luminarie natalizie nell’inverno 2018/19.

 

La procura aveva contestato il reato di turbativa d'asta al sindaco Michele Cereghini, ma anche a Giuseppe Corradini, all'epoca assessore ai grandi eventi del Comune di Pinzolo. Non solo, c'erano anche Adriano Alimonta, come presidente del consiglio di amministrazione dell’Apt, Massimo Collini, che era direttore dell'Azienda per il turismo, e Giorgio Ferrari, presidente del collegio sindacale dell’Apt.

 

Gli inquirenti sostenevano che tutti avrebbero a vario titolo favorito l'aggiudicazione dell'appalto.

 

Una seconda ipotesi di turbativa d'asta riguardava il solo primo cittadino di Pinzolo e vedeva la partecipazione di una seconda persona iscritta al registro degli indagati. Gli inquirenti contestavano le modalità di assunzione di un addetto stampa al Comune di Pinzolo: una figura sponsorizzata e un bando predisposto ad hoc.

 

Il terzo capo di imputazione riguardava ancora solo Cereghini e il reato sarebbe di peculato per l’uso di un’auto dell’Apt per raggiungere Sestriere (fatta allo scopo di valutare la possibilità di realizzare il progetto di metanizzazione per un miglioramento della sostenibilità  ambientale della valle).

 

PRIME ASSOLUZIONI
Nel procedimento penale sulle luminarie di Natale partito sette anni fa tre degli imputati giudicati con rito abbreviato erano già stati assolti nel 2023 “perché il fatto non sussiste”.

 

Stiamo parlando di Adriano Alimonta, che era stato presidente del cda dell'Apt di Campiglio, Giorgio Ferrari, presidente del collegio sindacale dell'Apt, e Roberta Cherubini, della ditta bresciana Garden Center che si aggiudicò l'appalto per le luminarie.

 

Il sindaco Cereghini, l'ex assessore di Pinzolo Giuseppe Corradini, Massimo Collini in quell'epoca direttore amministrativo dell'Apt e l'addetta stampa del comune di Pinzolo avevano scelto, invece, la via del rito ordinario.

 

DOPO ANNI DI PROCESSI TUTTI ASSOLTI
Nelle scorse ore sono arrivate le ultime 4 assoluzioni con formula piena (Cereghini, Corradini, Collini e l'addetta stampa del comune di Pinzolo).

“Il sentimento che provo è quello di liberazione e soddisfazione. Era un pensiero che mi seguiva tutti i giorni” sono le parole rilasciate al giornale il Dolomiti dal sindaco Michele Cereghini. “Ho sempre avuto la stima e la fiducia dei miei cittadini, assieme alla vicinanza e al sostegno della mia famiglia. Questo – ha spiegato il sindaco - mi ha dato la forza di andare avanti”.

 

Un percorso lungo e non semplice. “La forza che mi ha trasmesso il mio avvocato nella fiducia nella giustizia – continua Cereghini - mi ha aiutato ad affrontare questo percorso giudiziario molto lungo”.

 

Un pensiero poi anche all'ultima esperienza amministrativa, quella da presidente del Cal. “Anche qui ho sentito la fiducia di tutti i cittadini e degli altri sindaci. Questo mi ha dato forza ed entusiasmo. Oggi sento ancora di più la responsabilità di portare avanti il mio ruolo di sindaco e di presidente dei comuni lavorando ancora meglio per ricambiare la vicinanza e la fiducia che mi è stata data in questi anni”.

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