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Trento
02 maggio | 18:34

"Ci siamo trovati davanti due auto ferme in mezzo all'autostrada. La botta è stata terribile ma, per fortuna, stiamo tutti bene e possiamo raccontarla"

Nicola Stanchina, volto notissimo del calcio trentino e presidente dell'Union Trento è ancora scosso quando racconta quanto accaduto nella notte tra mercoledì 29 e giovedì 30 aprile lungo l'autostrada A4, poco dopo lo svincolo di Bergamo, in direzione di Trento: un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche. A bordo dell'auto erano in quattro. "Dall'alto, evidentemente, qualcuno ha guardato giù in quel momento. Per fortuna stiamo tutti bene"

BERGAMO. "E' stato un attimo. Ci siamo ritrovati davanti due macchine, che si erano scontrate, ed erano ferme in mezzo alla strada. La botta è stata fortissima, basta guardare come è ridotta l'auto. Dall'alto, evidentemente, qualcuno ha guardato giù. Per fortuna stiamo tutti bene: abbiamo preso un sacco di botte, ma nessuno ha riportato serie conseguenze".

 

Nicola Stanchina, volto notissimo del calcio trentino e presidente dell'Union Trento, società che partecipa al campionato d'Eccellenza, è ancora scosso quando racconta quanto accaduto nella notte tra mercoledì 29 e giovedì 30 aprile lungo l'autostrada A4, poco dopo lo svincolo di Bergamo, in direzione di Trento.

 

"Assieme ad un amico, che mi ha accompagnato - prosegue Stanchina, che per tantissimi anni è stato alla guida della Ravinense, confluita la scorsa estate nell'Union Trento dopo la fusione con il Mattarello -, mi sono recato all'aeroporto di Orio al Serio per recuperare mio figlio e un suo amico che rientravano dalla Spagna. Entrambi quest'anno stanno frequentando la scuola superiore all'estero e rientravano per qualche giorno di vacanza in Italia. L'aereo è atterrato attorno a mezzanotte e, dopo aver espletato le formalità del caso, ci siamo messi in viaggio per tornare a Trento. Eravamo entrati da pochissimo in autostrada, non avevamo percorso più di 7-8 chilometri quando è accaduto l'incidente".

 

E' stato un attimo: l'auto con a bordo Nicola Stanchina, l'amico Paolo e i due giovani si è ritrovata davanti due auto incidentate, ferme in mezzo alla carreggiata.


"Le macchine si erano scontrate - racconta -, anche se non conosco la dinamica dell'incidente, erano in mezzo alla strada, non avevano provveduto a segnalare quanto accaduto e non avevano ancora avvisato nessuno. Non so se fosse accaduto da pochi minuti, fatto sta che ci siamo trovati di fronte le due auto: la botta è stata fortissima e, tra l'altro, alle nostre spalle sono arrivate altre due macchine. La foto dell'auto è emblematica: è distrutta ma, per fortuna, ha fatto ampiamente il proprio "dovere" e ha fretto".

 

A quel punto sì che sono stati allertati i soccorsi e, tempestivamente, sul posto sono arrivati i sanitari, i vigili del fuoco, le forze dell'ordine e il personale autostradale.

 

"Dopo le prime cure sul posto - conclude Stanchina - ci hanno trasportato in ospedale, dove siamo rimasti all'incirca dalle 3 del mattino sino alle 9. Ci hanno sottoposto a tutti gli esami del caso, siamo stati visitati in maniera approfondita: sono stati veramente eccezionali. Al mattino siamo stati dimessi e abbiamo fatto ritorno a casa. Per fortuna, possiamo dirlo, è andato tutto bene. Abbiamo botte ovunque, dolori sparsi, ma siamo vivi e a casa".

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