Contenuto sponsorizzato

Maltempo, in Tonale la neve raggiunge i 3 metri da venerdì. Ecco la situazione sulle strade trentine

La quota delle precipitazioni nevose è compresa mediamente tra i 1000 e i 1200 metri su tutto il territorio provinciale. Ecco la situazione della viabilità sulle strade trentine

Pubblicato il - 07 dicembre 2020 - 18:34

TRENTO. Continua a essere critica la situazione sulle strade trentine. In quota e nelle valli le precipitazioni di carattere nevoso hanno ripreso a partire dalle prime ore del mattino. Al momento, tuttavia, la quota per la caduta della neve è irregolare, mediamente compresa fra i 1000 e i 1200 metri.

 

In diverse zone della provincia, le abbondanti nevicate hanno prodotto crolli di piante. Anche nella giornata di martedì, pertanto, proseguiranno i lavori per il taglio e la rimozione di alberi resi instabili dalla neve o dalle copiose piogge. Per chi circola sulle strade trentine, si ricorda che dal 15 novembre è in vigore l'obbligo di viaggiare con pneumatici da neve o catene a bordo, montate in caso proprio in occasione di precipitazioni nevose.

 

Attualmente, procedendo per settori, la situazione vede l'Alta Valsugana interessata da neve al di sopra dei 1200 metri di quota, con un accumulo di circa 20 centimetri. Lungo la strada statale 47 della Valsugana, l'invito è a prestare attenzione per la formazione di buche e localizzati dissesti nella piattaforma stradale.

 

Lo svincolo per Civezzano-Pinè, per chi proviene da Trento, è chiuso a causa di uno smottamento. Si rende necessario, quindi, l'utilizzo dello svincolo successivo per la zona industriale di Cirè. Gli automezzi complessi con massa a pieno carico al di sopra delle 7 tonnellate e mezzo (autotreni e autoarticolati) non possono transitare lungo la strada statale 350 Folgaria-Val d'Astico tra località Carbonare di Folgaria e Lastebasse.

 

Sono chiuse, infine, la strada provinciale 133 di Monterovere, nota anche come strada del “Menador”, a causa di caduta massi e smottamenti, e la strada provinciale 108 della Val di Centa, anch'essa per smottamento a valle dell'abitato di Centa San Nicolò. Il paese è raggiungibile da località Pian dei Pradi attraverso la strada statale 349 Val d'Assa Pedemontana Costo.

 

Per quanto riguarda il settore di Trento-Monte Bondone-Paganella, la neve continua a scendere oltre i 1200 metri, con un nuovo accumulo di circa 20 centimetri. Sono chiuse per pericolo valanghe la strada provinciale 25 tra Garniga Vecchia e Viote e la strada provinciale 85 del Monte Bondone tra Viote e Lagolo. Per smottamento è invece interrotta la strada provinciale 58 di Faedo tra l'abitato di Faedo e località Pineta, raggiungibile attraverso la Val di Cembra dal Comune di Giovo.

 

Senso unico alternato nelle seguenti zone: lungo la Sp76 Gardolo-Lases tra Gazzadina e Albiano per caduta massi, lungo la Sp85 del Monte Bondone a valle dell'abitato di Sardagna per dilavamento e buca in carreggiata, lungo la Sp106 di San Michele all'Adige, a sud dell'abitato, per erosione scarpata.

 

Nella zona Rovereto-Vallagarina-Vallarsa-Brentonico nevica invece oltre i 1300 metri con un accumulo di circa 20 centimetri. In questo caso non si segnalano problemi alla circolazione, con chiusure stagionali che vigono in ogni caso fino al confine di provincia per la Sp3 del Monte Baldo da località san Valentino e della Sp138 del Passo della Borcola da località Incapo a Terragnolo.

 

Nelle valli di Non e Sole, nevica a quote superiori a circa 1000 metri. Chiuse per pericolo caduta piante la Ss239 tra Folgarida e Passo Campo Carlo Magno e per pericolo valanghe la Sp141 direzione Montes, nel Comune di Malè, e la Sp86 a monte di Fonti di Rabbi. Nella serata di lunedì 7 dicembre, verrà riaperta la Sp229 tra Passo della Mendola e località Campi di Golf, già chiusa per pericolo caduta piante dalla giornata di sabato scorso.

 

Autotreni e autoarticolati non possono transitare lungo la Ss42 da Fucine a Passo del Tonale. In quest'ultima località, le precipitazioni nevose hanno accumulato da venerdì scorso uno spessore che raggiunge i 300 centimetri.

 

Per quanto riguarda le Valli Giudicarie e la Val Rendena, al momento la neve cade al di sopra dei 1000 metri. Permane il restringimento della carreggiata sulla Ss421 a Ponte Arche per il franamento della scarpata a valle. Durante tutta la giornata di lunedì si è resa necessaria l'attivazione del posto di presidio di Carisolo lungo la Ss239 e a fasi intermittenti anche il presidio di Borgo Lares lungo la Ss237. Tutte le strade del settore sono agibili.

 

Nell'Alto Garda, Val di Ledro e Val di Gresta, nevica al di sopra dei 1000/1100 metri di quota. Dal mattino gli accumuli registrano mediamente 20 centimetri. La strada che da Torbole porta a Tempesta, franata ancora sabato, è stata liberata. Così la circolazione lungo la Ss249 è stata ripristinata a doppio senso di marcia.

 

Per pericolo di valanghe la Sp85 nel tratto tra località Viote e Lagolo è chiusa, mentre un restringimento di carreggiata permane sulla Sp127 di Tremalzo al chilometro 2,500 per uno smottamento a valle della sede stradale.

 

In Bassa Valsugana e Primiero le precipitazioni nevoso in corso si stanno verificando al di sopra dei 1300/1400 metri di quota. La Sp31 del passo Manghen permane chiusa, come normalmente in questa stagione, tra località Baessa e Ponte Stua, nel Comune di Castello-Molina di Fiemme. Chiuso anche il Passo Rolle sulla Ss50 per pericolo valanghe, del Passo del Brocon sulla Sp79 per pericolo valanghe dal chilometro 18 al 29 e nel tratto dal chilometro 14 al 15 per danneggiamento della barriera paramassi. Chiusa anche la strada provinciale 65 dal chilometro 11 all'11,2 per frana.

 

È stata ripristinata la circolazione sulla Ss47 al chilometro 97,8 direzione Padova, nella galleria Ausugum in seguito al restringimento della carreggiata per allagamento dovuto a infiltrazioni d'acqua. Chiusa la Sp221 della Val Noana dal chilometro 1,3 per pericolo caduta piante e venute d'acqua e materiale. Senso univo alternato: sulla Sp31 al chilometro 10 causa erosione della rampa di valle, sulla Ss50 dal chilometro 62 al 64 circa lungo il lago Schener per allagamenti dovuti a venute d'acqua da monte. Nell'intera giornata sui passi ulteriori accumulo di neve di circa 30/40 centimetri.

 

Ultimo settore, quello delle valli di Fiemme e Fassa è interessato da precipitazioni nevose in corso da quota superiore a 1200/1500 metri. Permane la chiusura dei passi per pericolo valanghe: a passo Fedaia sulla Ss641 dal chilometro 4 al 14,2; a passo Sella sulla Ss242 dal chilometro 35 al 30; a passo Pordoi sulla Ss48 al chilometro 76; a passo San Pellegrino sulla Ss346 dal chilometro 14 al confine con la provincia di Belluno; a passo Valles sulla Sp81 al chilometro 6,7; a passo Lavazè sulla Ss620 al chilometro 11,5 fino alla provincia di Bolzano per pericolo caduta piante.

 

Sono inoltre chiuse: la Ss612 tra Molina e Castello di Fiemme per cedimento rampa di valle; la Ss50 al chilomtro 105,2, in località Forte Buso per caduta massi di grosse dimensioni; la Sp71 al chilometro 15 per colate di materiale tra Sevignano e Segonzano; il tratto della Sp31 del Passo Manghen dal chilometro 32,5 al 38,5 per caduta piante.

 

Senso unico alternato sulla Ss48 al chilometro 29,8 tra Tesero e Panchià per cedimento rampa di valle. Chiusa la Ss48 delle Dolomiti dal chilometro 68 per pericolo valanghe. È aperta invece la Sp232 nel tratto della galleria Valaverta, in direzione Ora, chiusa in precedenza per filtrazioni d'acqua.

 

L'accumulo di neve nel corso dell'intera giornata ha raggiunto i 40/50 centimetri. Nel fondovalle si segnalano possibili criticità dovute alla formazione di ghiaccio per basse temperature.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 27 settembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
28 September - 06:01
Il rifugio Filzi sul Finonchio ha chiuso la scorsa settimana la stagione estiva ed ora proseguirà, tempo permettendo, le aperture nei weekend. I [...]
Cronaca
27 September - 20:14
Il sindaco di Castello-Molina di Fiemme dopo gli ultimi casi: "Non saprei dire se questa diffusione del coronavirus possa essere attribuito [...]
Cronaca
27 September - 21:23
Dopo una malattia si è spenta Nerina Biasiol. Addio alla cuoca che a Malgolo, frazione del Comune di Romeno, ha fondato una delle [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato