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Mazze da baseball e coltelli: divieto di ritorno per tre anni a Trento per due sinti che si minacciavano per delle multe

In azione l’unità crimine diffuso della Squadra Mobile, conosciuta con il nome di “Orsi”, voluta dal questore di Trento, Cracovia, per contrastare i crimini che più comuni

Pubblicato il - 01 ottobre 2020 - 18:36

TRENTO. Il motivo del contendere erano le multe non pagate da quello che le aveva prese e recapitate al proprietario del camper. In casa di uno hanno trovato due coltelli a serramanico mentre nel camper dell'altro due mazze da baseball e l'impugnatura in legno di un piccone. 

 

Nella mattinata di oggi la squadra mobile della questura di Trento ha perquisito il campo di via Ravina, abitato da cittadini italiani di origine sinti, sequestrando, ad un residente due coltelli a serramanico. Allo stesso modo, nell’area di parcheggio ex Zuffo, sono stati perquisiti due camper, anch’essi di cittadini italiani, sequestrando due mazze da baseball e l’impugnatura in legno di un piccone, utilizzabile a mo’ di bastone.

 

Il blitz dell’unità crimine diffuso della Squadra Mobile, conosciuta con il nome di “Orsi”, voluta dal questore di Trento, Cracovia, per contrastare la vendita al dettaglio di sostanze stupefacenti, i furti, le rapine e tutti quei fenomeni criminali connessi a situazioni di degrado, si è resa necessaria perché da un litigo per futili motivi tra due soggetti, sono scaturite una serie di reciproche gravi minacce, tali da richiedere un intervento tempestivo e puntuale per impedire che vi fossero conseguenze serie per entrambi.

 

Da una ricostruzione dei fatti ad opera della polizia di Stato è scaturito che il motivo del contendere fossero delle multe non pagate da parte di uno dei due litiganti, che l’altro contendente si è visto recapitare perché formalmente proprietario del camper, in realtà utilizzato dal suo conoscente. Inoltre, ai due è stato comminato dal questore di Trento, rispettivamente un divieto di ritorno per tre anni nel capoluogo trentino, ed un avviso orale, a titolo di misura di prevenzione, in quanto i comportamenti messi in atto da entrambi si sono rivelati pericolosi per la sicurezza pubblica.

 

L’Unità Crimine Diffuso, comunemente chiamata gli “Orsi”, “rappresenterà - comunicano dalla polizia - un’opportunità in più per la Squadra Mobile, per poter aumentare il livello investigativo contro crimini che maggiormente affliggono la comunità”.

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