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| 23 ago 2020 | 11:34

Molesta e tenta di adescare bambine al parco. I carabinieri: “Movente sessuale”, arrestato un 33enne

L’uomo è accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di minore di età inferiore ai dieci anni. Il 33enne è stato arrestato dai carabinieri dopo l’allarme lanciato dai genitori che riferivano di averlo notato mentre si avvicinava con insistenza alle bambine presenti al parco giochi

Molesta e tenta di adescare bambine al parco
Foto d'archivio
di Redazione

NEGRAR DI VALPOLICELLA (VR). L’ipotesi di reato sulla quale stanno indagando i carabinieri di Caprino veronese e Negrar di Valpolicella, in provincia di Verona, è molto grave, si parla infatti di violenza sessuale aggravata nei confronti di persona di età inferiore ai dieci anni.

 

L’uomo accusato è un 33enne di origini egiziane ed è stato coinvolto nelle indagini in seguito alla denuncia di alcune mamme. I fatti risalgono alla vigilia di ferragosto e sarebbero avvenuti al parco giochi di Negrar di una frazione di Negrar. In un primo momento i militari erano stati chiamati in causa per quella che sembrava un banale lite fra genitori ma sentendo le testimonianze dei presenti il quadro appariva molto più grave.

 

Stando a quanto riferito dai genitori presenti il 33enne sarebbe stato notato in atteggiamenti equivoci assieme ai loro figli ( nel frattempo l’uomo si era allontanato tornando alla sua abitazione). In particolare una donna che stava portando a spasso il cane aveva notato la figlia di un amica di famiglia a cavalcioni di un gioco a molla tipo “cavalluccio”, assieme al 33enne, seduto dietro di lei mentre l’abbracciava.

 

Una versione confermata dalla stessa piccola e riportata anche da altri bambini che hanno a loro volta evidenziato la presenza dell’uomo che da alcuni giorni cercava di accattivarsi le simpatie dei bambini offrendo delle caramelle. A questo punto i genitori hanno chiesto spiegazioni al diretto interessato che si difendeva affermando di trovarsi al parco per godersi il fresco della serata. Una versione ribadita pure ai carabinieri intervenuti sul posto.

 

Nei giorni seguenti i militari hanno appurato come il 33enne stesse frequentando il parco da alcuni giorni, soffermandosi spesso a osservare le bambine, cercando di accattivarsi le loro simpatie e provando ad avere alcuni contatti fisici sfruttando scuse banali. Ritenendo che questi approcci avessero un movente sessuale, evidenziando l’estrema pericolosità sociale rappresentata dall’uomo e ritenendo elevato il pericolo di reiterazione di simili reati i carabinieri hanno chiesto e ottenuto l’arresto del 33enne che ora si trova confinato agli arresti domiciliari.

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