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| 18 apr 2020 | 15:58

Ruba il portafoglio e spende 1200 euro in gratta e vinci, scoperto grazie alle vincite incassate

La vittima aveva perso di vista la borsa per pochi istanti, tanto era bastato all’uomo per appropriarsi del portafogli. I carabinieri hanno denunciato un 24enne bolzanino per i reati di furto e di indebito utilizzo di strumenti di pagamento elettronici

Ruba il portafoglio e spende 1200 euro in gratta e vinci, scoperto grazie alle vincite incassate
di Redazione

MERANO (BZ). La vicenda inizia in un centro commerciale di Lagundo, lo scorso ottobre in Alto Adige, dove una donna si era recata per acquistare delle scarpe. Mentre era impegnata a provare le calzature la donna aveva appoggiato la propria borsa sulla panca dov’era seduta. Sono bastati pochi istanti di distrazione affinché un uomo, senza essere visto, riuscisse a sottrarre il portafoglio dalla borsa.

 

Al rientro a casa la brutta sorpresa: un messaggio l’avvisava che qualcuno aveva appena speso 1.200 euro con la sua carta di credito. A quel punto la donna non aveva potuto che constatare che il portafoglio con soldi, carte elettroniche e documenti d’identità non c’era più.

 

Alcuni giorni dopo aver sporto denuncia, per una fortunata coincidenza, il portafoglio della donna è stato ritrovato da un cittadino di Lana non lontano dalla tangenziale della Mebo. Nel frattempo i carabinieri di Lagundo avevano avviato le indagini scoprendo che la carta di credito era stata utilizzata dagli autori del furto per acquistare biglietti “gratta e vinci” in un'area di servizio lungo la Mebo.

 

Il ladro, lo stesso giorno del furto, aveva speso tutti i 1200 euro in biglietti della lotteria, probabilmente nella speranza di “monetizzare” il bottino. I militari, grazie a un lavoro certosino, sono riusciti a ricostruire gli spostamenti dell’uomo seguendo le tracce lasciate nel momento in cui si presentava per riscuotere le vincite. Alla fine è stato possibile rintracciare un 24enne bolzanino.

 

Il giovane è stato denunciato per i reati di furto e di indebito utilizzo di strumenti di pagamento elettronici, “un reato piuttosto grave – spiegano i militari – che il codice penale punisce con la reclusione da uno a cinque anni e una multa da 310 a 1.550 euro.

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