“Mi hanno attaccato per le tessere, ma a Gerosa ne portai 200”. Emilio Giuliana a il Dolomiti: “Solo ipocrisia e voglia di potere”. Sulle alleanze: “Cresciamo e ora ci cercano”
L'esponente di Vannacci in Trentino ha confermato di aver portato a Fratelli d'Italia circa 150 tessere all'ultimo congresso a sostegno di Cristian Zanetti “poi la maggior parte di questi iscritti dopo il congresso se ne è andata” spiega. Ma non era la prima volta. E su Francesca Gerosa: "Se fossi stato in lei non avrei mai assunto la presidenza del partito visto il suo incarico in Provincia. L'ha voluto fare per accentrare a sé tutto il potere". In vista delle elezioni: "Non abbiamo preclusioni, sono gli altri ad averle nei nostri confronti ma si stanno rendendo sempre più conto che siamo in forte crescita"

TRENTO. In Trentino il consenso attorno a Roberto Vannacci e a Futuro Nazionale continua ad aumentare trovando sempre più spazio anche dentro il centrodestra.
Dall'altro lato c'è Fratelli d'Italia che dal congresso avvenuto alla fine del 2025 continua a vedere divisioni e malumori con addii che hanno riguardato consiglieri provinciali e vari rappresentanti dei circoli sul territorio.
Emilio Giuliana, membro del direttivo nazionale di Futuro Nazionale, intervistato da il Dolomiti rivendica una rete costruita sul territorio e numeri che, almeno a suo dire, iniziano a pesare: oltre 600 iscritti e circa 14 comitati. Un patrimonio politico che Giuliana considera spendibile anche in vista delle prossime elezioni.
Ma dietro ai numeri c'è anche molto altro. L'esponente di Vannacci in Trentino ha confermato di aver portato a Fratelli d'Italia circa 150 tessere all'ultimo congresso a sostegno di Cristian Zanetti “poi la maggior parte di questi dopo il congresso se ne è andata” spiega. Ma non era la prima volta.
Emilio Giuliana racconta che in passato fu proprio l'attuale presidente del partito, Francesca Gerosa, a chiedergli una mano. “In quell'occasione le tessere che ero riuscito a portare a lei furono circa 200”.
I rapporti oggi sono diversi. Emilio Giuliana che guida i vannacciani in Trentino accusa Gerosa “di aver anteposto interessi personali e logiche di potere. Ha voluto essere la presidente per accentrare a sé tutto il potere”.
Emilio Giuliana, anche in Trentino, terra di Alcide De Gasperi, Vannacci sembra trovare terreno fertile. E' un riscatto per lei e la parte politica che ha sempre rappresentato?
Ci sono due aspetti. Il primo è utilitaristico personale nei confronti di chi mi ha sempre scartato. Con la scusa dei miei ideali, ritenuti eccessivi, in realtà mascherano il vero nocciolo della questione. Ovvero che in qualsiasi lista avrei portato via un seggio, sarei stato eletto sicuramente. Mi ritengo essere poi l'unico nel centrodestra che all'interno di un partito può creare una vera struttura. Perché comunque molte persone si fidano di me.
Ecco allora che sono stato 'tenuto fuori' perché avrei portato via troppo. C'è poi un altro aspetto che considero importante: io non mi comprometto mai, non baratto i miei ideali. Sono così e a 53 anni non posso cambiare. Il mio pensiero si basa sui principi di giustizia, verità e amore verso l'essere umano e il creato in generale. Io, voglio chiarirlo, non disprezzo nessuno e respingo categoricamente, da sempre, il concetto di superiorità etnica ma sostengo fortemente le diversità e quindi il diritto a difendere la propria così come gli altri devono fare per le loro.
Nell'ultimo congresso di Fratelli d'Italia si è parlato molto delle tessere portate da Emilio Giuliana. Quante sono state e per chi? Era la prima volta che portava i suoi tesserati al partito di Giorgia Meloni?
Confermo che ho portato le tessere. Sono state circa centocinquanta per l'ultimo congresso a sostegno di Christian Zanetti.
Ma non è stata la prima volta. Qualche anno fa, quando c'era aria di congresso, era stata l'attuale presidente Francesca Gerosa a chiedermi un aiuto, assieme a Piergiorgio Plotegher. In quell'occasione ero stato ancora più generoso, avevo portato 200 tessere.
Sempre all'ultimo congresso è stato attaccato per queste sue tessere. Molti nel partito proprio di Gerosa, l'hanno definita una cosa deprecabile, quasi scorretta. Cosa risponde ora?
Dico solamente che ci sono persone che fanno politica solo per i propri interessi e per le scalate sociali. Vivono di contraddizioni e poggiano solo su ipocrisia.
Visti gli addii che ci sono stati negli ultimi tempi in Fratelli d'Italia, (a partire dai tre consiglieri provinciali, ai rappresentanti in diversi circoli), il partito non sembra passarsela proprio bene dopo l'ultimo congresso.
Sono stati dei Giacobini. Quando ti batti contro qualcuno e lo sconfiggi non lo devi annientare ma assimilare. Devi riconoscere il valore per la battaglia condotta. Anche perché è stata abbastanza leale. Tra l'altro io ho già espresso il mio pensiero a Francesca Gerosa. Per lei sarebbe stato più conveniente non farsi eleggere presidente. Perché tutto si sarebbe concentrato su di lei nel bene o nel male e questo l'avrebbe trascinata verso il basso e scontentato persone. Non è stata una scelta razionale e infatti i risultati si vedono.
L'ultima uscita da Fratelli d'Italia riguarda Katia Rossato, presidente del circolo di Trento. Ci sono contatti in corso per una sua adesione a Futuro Nazionale?
Posso dire che non c'è un dialogo ma ci conosciamo molto bene. Noi non facciamo campagna acquisti ma non possiamo nemmeno impedire a nessuno di fare una tessera.
A proposito di tessere, quante sono per Futuro Nazionale in Trentino?
Più di 600. Allo stato attuale possiamo contare sul territorio circa 14 comitati. Ma i numeri possono essere anche maggiori perché il tesseramento è online e non conosco tutte le adesioni.
E questi iscritti da dove vengono?
Al loro interno abbiamo una fetta di delusi ed è trasversale. Ci sono persone che arrivano da Fratelli d'Italia, da Forza Italia, dalla Lega e anche autonomisti che mi dicono 'Io non condivido proprio tutte le idee di Vannacci ma molti sì'. Una grossa fetta di iscritti è composta da persone che non andavano più a votare perché disilluse. Ci sono tantissimi giovani ma non solo.
Futuro Nazionale in Trentino farà un'alleanza con qualcuno alle prossime elezioni?
Noi siamo sempre aperti e non abbiamo preclusioni. Sono gli altri, soprattutto, che strategicamente probabilmente sembrano essere più chiusi nei nostri confronti anche se noto che alcuni spiragli rimangono aperti. Si stanno rendendo sempre più conto che siamo in forte crescita. Ho letto una dichiarazione importante del viceministro Edmondo Cirielli che si augura di poter governare assieme perché Vannacci non dice cose diverse da quelle pensate da una persona che vive mantenendo i piedi ben a terra. Io la penso come lui. Un pensiero ragionevole e pragmatico.
Secondo lei quale futuro potrà avere Fratelli d'Italia? E qui in Trentino cosa non sta andando bene nel partito della Meloni?
Se guardo al passato, i partiti che hanno raggiunto percentuali importanti come Forza Italia con Berlusconi, Renzi, Salvini, il Movimento 5 Stelle e oggi Fratelli d'Italia, tutti hanno fatto un passo indietro. Per non dire che sono caduti. Perché non sono stati coerenti, nessuno di loro. Per quanto riguarda il partito in Trentino di certo io non mi sarei mai mosso come Francesca Gerosa. In primis non avrei mai assunto la presidenza del partito visto il suo incarico in Provincia. L'ha voluto fare per accentrare a sé tutto il potere.
“Ritorno a Camelot”, il raduno neonazista si terrà in Trentino. Lei ci andrà?
Io sono pronto ad andare alla Festa dell'Unità, a qualsiasi evento, quindi, non mi precluderei la possibilità di partecipare a Camelot. Ci sono già andato in passato.


















