Contenuto sponsorizzato
Trento
25 agosto | 13:30

Fratelli d'Italia, è Rossato contro tutti: "Gerosa e Urzì pensino ai risultati del loro governo di partito. Goio? Mi bypassava per parlare coi vertici. Ho agito con serietà"

Dopo le dimissioni da presidente del circolo FdI di Trento Katia Rossato replica ai taglienti commenti di Francesca Gerosa e Alessandro Urzì: "Prima di accusare gli altri, sarebbe forse il caso di porsi qualche interrogativo personale"

Fratelli d'Italia, è Rossato contro tutti: Gerosa e Urzì pensino ai risultati del loro governo di partito
di Redazione

TRENTO. Parata e contrattacco: manca forse la grazia degli schermidori, ma dentro a Fratelli d'Italia il duello a colpi di fioretto si intensifica. 

 

Dopo le dimissioni di Katia Rossato da presidente del circolo di Fdi di Trento, arrivate non senza "bordate" contro Francesca Gerosa e Alessandro Urzì (qui l'articolo), i vertici di partito in Provincia e Regione hanno replicato con una dura nota che mal celava una certa soddisfazione (qui l'articolo). 

 

E così arriviamo alla terza puntata della soap opera trentina, di nuovo a firma Rossato che si definisce "sinceramente stupita" delle dichiarazioni di Gerosa e Urzì, arrivate come "un fulmine a ciel sereno": "Se il mio operato era ritenuto così insoddisfacente - spiega in una nota -, mi chiedo perché nessuno abbia ritenuto di dirmelo prima. Sarebbe stato sufficiente confrontarsi con me, chiedermi conto dell'attività svolta o indicarmi quali iniziative avrei dovuto organizzare diversamente".

 

"Oggi, invece, mi viene contestata una presunta inattività del Circolo e, più in generale, una mia mancanza di iniziativa. Un'affermazione che sarebbe interessante verificare alla luce dei fatti e, soprattutto, mettere a confronto con l'attività concretamente svolta a livello provinciale. Prima di accusare gratuitamente chi ha ricoperto un incarico con serietà, sarebbe opportuno che chi oggi governa il Partito a livello provinciale si chiedesse cosa abbia fatto, concretamente, per rafforzarlo. Quali iniziative sono state organizzate nell'ultimo periodo a livello provinciale? Quali attività politiche e territoriali sono state promosse? Quale coinvolgimento degli iscritti e dei militanti è stato realizzato? E con quali risultati? Perché è singolare che chi ha responsabilità di vertice trovi il tempo per giudicare l'operato degli altri, ma non quello per fare un bilancio del proprio".

 

"Prima di accusare gli altri - prosegue Rossato -, sarebbe forse il caso di porsi qualche interrogativo personale. Nell'ultimo anno e mezzo Fratelli d'Italia ha perso ripetutamente pezzi in diversi territori della nostra provincia. Davvero pensiamo che il problema siano sempre e soltanto le persone che se ne vanno? Davvero è sufficiente esprimere soddisfazione o addirittura applaudire chi abbandona il Partito, come è accaduto da parte della Presidente Gerosa in occasione degli abbandoni di alcuni Consiglieri Provinciali, senza mai interrogarsi sulle ragioni profonde di quelle scelte? Un Partito cresce quando valorizza le persone, ascolta chi si impegna, affronta le criticità e prova a ricomporre ciò che si rompe. Non quando considera una perdita come una liberazione e chi decide di andarsene come qualcuno di cui fare tranquillamente a meno".

 

"Se Gerosa e Urzì ritengono che il problema del Circolo di Trento fosse semplicemente la persona che lo guidava, ne prendo atto. Ma questa è una loro lettura politica, non la realtà dei fatti. Quanto alle dichiarazioni della Capogruppo in Consiglio Comunale, Ilaria Goio, secondo cui non l'avrei mai contattata, credo sia necessario ristabilire anche in questo caso la realtà dei fatti. Quando vi erano temi politici importanti da affrontare, il confronto avrebbe dovuto coinvolgere anche la Presidenza del Circolo. Invece, in più occasioni, la Capogruppo ha scelto di confrontarsi direttamente con la Presidente Provinciale o con il Coordinatore Regionale, bypassando di fatto il ruolo che ricoprivo. Fin dall'inizio ho dovuto richiamare l'attenzione dei vertici del Partito sul rispetto dei ruoli. Non si trattava di una questione personale, ma del corretto funzionamento della struttura politica. Per questo trovo singolare che oggi si attribuisca a me la responsabilità della mancata interlocuzione. Il confronto politico deve essere reciproco e non può essere invocato a posteriori per costruire una ricostruzione dei fatti che non condivido. E quando una Capogruppo Comunale, sui principali temi politici, si confronta sistematicamente con la Presidente Provinciale o con il Coordinatore Regionale anziché con il Presidente del Circolo, è legittimo chiedersi dove finisca l'autonomia del Gruppo Consiliare e dove inizi l'indirizzo della Presidente Provinciale".

 

"La sensazione, francamente, è che Fratelli d'Italia a Trento - attacca Rossato - abbia ormai un 'ottavo Consigliere Comunale' occulto: la Presidente Gerosa. Io non rimpiango il lavoro fatto e non ho bisogno di riscriverlo per giustificarmi. Ho svolto il mio incarico con serietà, trasparenza e spirito di servizio, cercando di fare ciò che ritenevo utile per il Circolo e per il Partito, senza chiedere corsie preferenziali e senza misurare le persone in base alla loro appartenenza ad una corrente o alla loro vicinanza a qualcuno. Se oggi questo viene definito 'inattività', significa semplicemente che abbiamo una concezione molto diversa di cosa significhi fare politica".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 25 agosto | 16:20
I soccorsi sono stati allertati intorno alle 21 e sono saliti in quota sia il personale del soccorso alpino che quello della guardia di finanza [...]
Cronaca
| 25 agosto | 16:05
Coinvolti nel tamponamento a catena tre auto e un furgone, sul posto sono intervenuti i soccorsi: pesanti rallentamenti al traffico
Società
| 25 agosto | 15:17
Poco più che trentenne, Massimo Campedel è un artigiano bellunese che ha scelto di tornare nella sua valle per aprire un laboratorio di [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato