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Terremoto del 6.8 della scala Richter in Turchia: almeno 29 morti e 1.200 feriti

Si stanno vivendo ore drammatiche nel centro del Paese soprattutto nella provincia di Elazig. Allestiti diversi campi emergenza con letti, coperte e tende visto che la notte le temperature scendono abbondantemente sotto lo zero

Pubblicato il - 25 gennaio 2020 - 19:44

ELAZIG (TURCHIA). Continua a salire il bilancio delle vittime del terremoto che ieri sera ha sconvolto la Turchia. Una scossa di magnitudo 6.8 della scala Richter che ha provocato moltissimi crolli nella provincia di Elazig. Al momento si contano almeno 29 morti e oltre 1.200 feriti

 

“I soccorritori stanno ancora cercando di estrarre le persone bloccate sotto le macerie degli edifici crollati a Elazig”, ha detto il ministro degli interni Suleyman Soylu e da tutto il giorno procedono le ricerche e le operazioni di salvataggio di persone rimaste sotto le macerie di case ed edifici. 

 

Il sisma è avvenuto alle 20.55 di ieri sera, ed è stato percepito anche in Siria, Libano e Iran. La Turchia si conferma zona altamente sismica e solo 21 anni fa nel terremoto di Izmit morirono 17 mila persone. Secondo l’autorità per la gestione delle emergenze e dei disastri naturali in Turchia, dopo la scossa del 6.8 sono state registrate altre 200 leggere scosse e lo sciame sismico prosegue tuttora.

 

Sul post sono attive oltre 400 squadre di soccorso e sono stati allestiti anche grossi campi di assistenza con letti, tende e coperte per gli sfollati visto che nella notte le temperature, in questo periodo in quell'area, scendono ampiamente sotto lo zero.

 

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