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Una cerva (forse gravida) sbranata in paese, ma i responsabili non sono i lupi bensì alcuni cani della zona

È successo fra le prime case di Bellamonte in Val di Fiemme, secondo una prima ricostruzione l’animale sarebbe stato prima investito da un’automobile e poi predato da uno o più cani che probabilmente stavano inseguendo lo stesso branco di cervi

Di Tiziano Grottolo - 27 gennaio 2020 - 11:17

PREDAZZO. Una cerva parzialmente divorata proprio davanti le case del paese,è stato un residente della zona a ritrovare stamane la carcassa dell’animale. La predazione è avvenuta fra le prime case dell’abitato di Bellamonte, frazione di Predazzo in Val di Fiemme.

 

Secondo una prima ricostruzione, sul posto sono intervenuti anche i forestali per effettuare i rilievi, una femmina adulta di cervo, probabilmente gravida, è stata divorata da uno o più cani domestici. In tal senso ci sarebbero delle prove schiaccianti: a partire dai segni lasciati sulla carcassa, senza contare l’abbondante consumo di carne che di fatto esclude i piccoli animali opportunisti come la volpe.

 

Nonostante la presenza del lupo nella zona di Bellamonte e parco del Panveggio sia stata accertata, un loro attacco in questo caso è da escludere, infatti non avrebbero mai consumato la preda a ridosso delle case ma avrebbero cercato, per prima cosa, di trascinarla lontano verso il bosco dove poter consumare il pasto al sicuro. Inoltre il consumo di carne, trattandosi di lupi, è troppo limitato.

 

 

 

Ci sono poi alcuni testimoni che in questi giorni avrebbero segnalato alla forestale di aver visto dei cani inseguire un branco di cervi: è lecito pensare che, spaventata e in fuga, la cerva sia stata investita da un’automobile per essere poi finita, o comunque divorata, dai cani che la stavano inseguendo.

 

Episodi del genere infatti non sono nuovi: cani lasciati liberi possono gettarsi all’inseguimento degli ungulati, la tattica è quella di rincorrerli fino a sfiancarli e quindi assalirli. Nel video che vi proponiamo, gentilmente concessoci dal gruppo Facebook “Fiemme e Fassa il ritorno del lupo” e girato da un cacciatore, si vede un cane di taglia media inseguire un capriolo e solo l’intervento dell’uomo impedisce al predatore di portare a termine l’aggressione.

 

 

 

 

Le foto in questione sono state diffuse da uno dei residenti, mentre nello stesso gruppo Facebook è intervenuto “l’investitore” che ha affermato: “Quel cervo è morto perché ha centrato la mia macchina, ho provato a cercarlo e non l’ho trovato ed è andato a morire lì”. Dichiarazione questa che non cambia la sostanza dei fatti, l’esemplare in questione è stato predato da alcuni cani della zona.

 

“In questi casi – ricorda l’esperto Paolo Scarianè sempre bene mettersi subito in contato con la forestale per segnalare l’investimento senza rimuovere il mezzo, i fatti però parlano chiaro: questa notte è avvenuta una predazione nel centro del paese ciò significa che c’erano alcuni cani che si aggiravano per le vie dell’abitato senza essere custoditi”.

 

Com’è già stato ampiamente documentato non è inusuale che cani incustoditi si lancino all’inseguimento degli ungulati, “ovviamente non lo fanno per gioco – sottolinea Scarian – una volta presa l’abitudine posso sviluppare la tendenza a cercarsi il cibo da soli. Il pericolo – conclude l’esperto – è che i cervi spaventati dai cani si buttino sulla carreggiata arrivando a provocare degli incidenti stradali e coinvolgendo delle persone, proprio come avvenuto in questa situazione”.

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