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Vanno a trovare un amico a Bolzano ma eccedono con l'alcol e al ritorno fanno zigzag nel traffico. Inseguiti vengono bloccati dai carabinieri

Il fermo è scattato prima di Mezzolombardo e ha visto intervenire sia i militari di Egna che di Trento. Un'operazione partita grazie alla segnalazione di un automobilista che ha assistito ai pericolosi sorpassi dei quattro pakistani in galleria

Pubblicato il - 07 February 2020 - 13:02

EGNA. E' risultato positivo all'alcoltest e grazie anche alle segnalazioni dei cittadini è stato ''disinnescato'' dopo un lungo inseguimento tra Egna e Mezzolombardo. L'uomo, un 31enne di origine pakistana che a bordo dell'auto aveva tre connazionali, è stato bloccato dai carabinieri con una manovra intercettiva che ha cercato di non mettere in pericolo altri automobilisti.

 

Tutto, infatti, è iniziato all'altezza delle gallerie di Laives, verso Bolzano. I carabinieri della compagnia di Egna, sono intervenuti, a seguito di una segnalazione pervenuta da un cittadino che indicava come un auto di colore nero stesse procedendo e superando a grandissima velocità altri veicoli, nel tratto stradale di tunnel in direzione sud. La segnalazione indicava anche come l’incauto autista causasse grave rischio per gli altri utenti della strada con delle manovre al limite.

 

La pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri di Egna si è messa immediatamente all’inseguimento del veicolo, conoscendo colore, modello e numero di targa, e sospettando che lo stesso fosse in fuga dopo aver commesso qualche delitto vista la fretta dimostrata. La centrale operativa di Egna ha nel frattempo allertato quella di Trento, che a sua volta ha inviato le proprie pattuglie per intercettare da sud il veicolo.

 

Effettivamente la manovra intercettiva, si è concretizzata sulla SS12 in località Cadino, dove i carabinieri hanno fermato il veicolo con a bordo lo spericolato conducente, come detto uno straniero di origine pakistana, di 31 anni, in compagnia di tre connazionali. Sottoposto a test alcolimetrico il conducente è risultato positivo, nella doppia misurazione, che si è attestata oltre 1,40 gr/l. Con tale valore è scattato immediato il ritiro della patente di guida, ma non il sequestro del veicolo in quanto non di proprietà del conducente.

 

Il trentunenne ha dovuto quindi chiamare un altro conoscente per farsi riaccompagnare a casa con il veicolo, poiché anche gli altri tre passeggeri sono risultati momentaneamente non idonei psicofisicamente alla guida. Tutta la comitiva risulta risiedere in provincia di Trento, ma nel corso del pomeriggio si è recata a Bolzano per trovare un amico con il quale hanno però ecceduto nell’abuso di alcol, e nonostante ciò si sono posti alla guida non solo non in condizioni psico-fisiche ottimali, ma altresì conducendo il mezzo in modo irresponsabile con grave pericolo per la loro ed altrui vita.

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