Al posto della ruota di scorta nascondevano 30 chili di cocaina (IL VIDEO), 2 persone arrestate
La sostanza stupefacente era nascosta all'interno di un vano attivabile solo mediante un pulsante occultato nella portiera posteriore. Sono stati trovati 27 "panetti» per un peso complessivo di circa 30 chilogrammi e un valore commerciale

BOLZANO. Al posto della ruota di scorta trasportavano 30 chili di cocaina. A trovarli sono stati i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Vipiteno, in collaborazione con personale della locale Sottosezione della Polizia Stradale.
L'operazione è avvenuta alla barriera autostradale dell’A22 di Vipiteno (direzione sud). I finanzieri hanno proceduto al fermo e all’ispezione di un’autovettura alla cui guida vi era una donna di nazionalità tedesca accompagnata da un suo connazionale, che stavano facendo ingresso in Italia.
Al momento del controllo, l’atteggiamento di agitazione e il nervosismo manifestato dalle due persone che si trovavano in auto oltre alle risposte vaghe e contradditorie fornite alle domande del personale, circa il motivo d’ingresso nel territorio dello Stato e la destinazione del viaggio, hanno indotto i militari e gli agenti presenti sul posto, ad eseguire un’accurata ricognizione dell’autovettura, anche con l’ausilio di unità cinofile antivaluta e antidroga.
Queste ultime hanno segnalato la probabile presenza di sostanze sospette all’interno del portabagagli dell’autovettura che è stato quindi ispezionato. All’interno di un vano ricavato nell’alloggio dove è presente la ruota di scorta, attivabile solo mediante un pulsante occultato nella portiera posteriore è stato scovato un eccezionale quantitativo di cocaina, suddiviso in 27 «panetti» per un peso complessivo di circa 30 chilogrammi e un valore commerciale, sul mercato
all’ingrosso, di oltre 3 milioni di euro.
I due individui sono stati tratti in arresto mentre la sostanza stupefacente, l’autovettura, unitamente al denaro contante, (pari a complessivi 3.450 euro), tre telefoni cellulare e ad un tablet, erano sottoposti a sequestro.














