Attacco terroristico a Liverpool (VIDEO): un uomo si fa saltare in aria dentro un taxi. Johnson alza il livello d'allerta a "grave"
Un uomo si è fatto esplodere ieri (domenica 14 novembre) poco prima delle 11, di fronte ad un'ospedale di Liverpool (il Liverpool's Women's Hospital). Secondo la polizia inglese l'ordigno sarebbe stato costruito dal passeggero, già noto a quanto pare ai servizi inglese. Il taxista, David Perry, è riuscito a scappare

LIVERPOOL. E' successo proprio in concomitanza con le celebrazioni per il Remembrance Sunday, il giorno dedicato nel Regno Unito alla memoria dei soldati uccisi in guerra: a circa un mese di distanza dall'uccisione del deputato conservatore Sir David Amess, un altro attacco terroristico colpisce il Paese. L'obiettivo questa volta è stata Liverpool dove, di fronte al Women's Hospital, un uomo si è fatto esplodere dentro un taxi con un ordigno realizzato artigianalmente.
Secondo le prime ricostruzioni, il conducente David Perry sarebbe riuscito ad evitare il dramma uscendo dalla vettura poco prima dell'esplosione e chiudendo all'interno l'attentatore, unica vittima dell'esplosione avvenuta a poca distanza dalla Cattedrale dove erano riunite migliaia di persone per le celebrazioni. Dopo un breve ricovero per alcune ferite, l'uomo sarebbe già stato dimesso.
Le autorità inglesi non hanno ancora specificato le motivazioni del gesto anche se, a quanto riferiscono alcune fonti, il presunto attentatore sarebbe stato conosciuto dall'MI5. Boris Johnson intanto ha convocato la riunione del Comitato Cobra, che ha elevato il livello d'allerta a grave (visto che si tratta del secondo attentato nel giro di un mese), indicando l'alta probabilità di un attacco terroristico sul suolo inglese.
A Liverpool nelle ultime ore sono state arrestati quattro giovani, tra i 20 e i 29 anni. Secondo il premier inglese quanto avvenuto ieri deve ricordare l'importanza di rimanere sempre vigili nei confronti della minaccia terroristica anche se, ha concluso Johnson: “Non ci arrenderemo mai con chi cerca di dividerci con insensati atti di violenza, le nostre libertà ed il nostro modo di vivere prevarranno”.














