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Belluno
01 ottobre | 09:15

Salgono in vetta con tanto di attrezzi per abbattere la Madonnina e gettarla nel dirupo: divelte anche le targhe che ricordano due giovani morti. Vandali in quota

E' l'ennesimo caso che si verifica nella zona tanto che recentemente il Gruppo Alpini di Gosaldo ha dovuto chiudere il Bivacco Menegazzi per i troppi danni e furti. Ma altri problemi si sono avuti a Malga Camp e non solo

Salgono in vetta con tanto di attrezzi per abbattere la Madonnina e gettarla nel dirupo
di Redazione

GOSALDO. Non c'è pace sulla Croda Granda ma più in generale sui monti sopra Gosaldo, nel Bellunese. La Madonnina posizionata in vetta e addirittura le targhe che ricordano la tragica morte di due giovani in montagna sono state divelte e la statua gettata in un canalone. A individuarla degli escursionisti che hanno notato la storica madonnina gettata nel baratro, per lo sconforto generale.

 

A darne notizia la stessa amministrazione comunale di Gosaldo, come riporta RadioPiù, che si dice esasperata da quanto sta succedendo in questi ultimi tempi e che l'episodio in questione ferisce la memoria della comunità e delle famiglie dei ragazzi ricordati sulle targhe. ''Chi sale in quota munito di attrezzi per distruggere ed eradicare i simboli della nostra montagna non è un escursionista'', comunicano dal Comune. Un fatto, questo, che va ad aggiungersi a quanto accaduto al Bivacco Giovanni Menegazzi che gli Alpini di Gosaldo hanno deciso di chiudere dopo i continui atti vandalici che lo avevano riguardato.

 

Uno scempio sempre più frequente sulle nostre montagna con sporcizia abbandonata, bivacchi improvvisati non ripuliti al mattino, fuochi accesi vicino alla struttura e furti di vario tipo (ne scrivevamo già l'anno scorso). Per non parlare di quanto accaduto in altre zone del territorio come gli atti vandalici a Malga Camp e i libri di firme trafugati sia al Bivacco Reali che sulla Croda Granda. Insomma un comportamento quasi seriale fatto di dispetti, atti deprecabili e veri e propri reati. 

 

L’Amministrazione comunale dichiara di essere in contatto con le forze dell’ordine per agevolare le indagini e individuare i responsabili. Ringrazia il Soccorso Alpino, il Gruppo Alpini di Gosaldo e i volontari che si prendono cura delle cime e delle strutture. L'appello rivolto alla comunità è di segnalare: chi nelle scorse settimane avesse notato movimenti sospetti o persone con attrezzi insoliti lungo i sentieri è invitato a riferire tempestivamente alle autorità competenti. 

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