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| 12 ottobre | 14:03

"Due anni fa la stessa storia" (FOTO), dopo 'Tourists go home' un'altra scritta sul masso con tanto di impronta fossile, il rifugista: "Tocca pulire ancora una volta"

Poco dopo la segnalazione si è portato immediatamente in zona Simone Corte Pause, gestore del Rifugio Lavaredo, che 'armato' di diluente ha cercato di fare del proprio meglio per ripulire il masso

"Due anni fa la stessa storia", dopo 'Tourists go home' un'altra scritta sul masso con tanto di impronta fossile

BELLUNO. Non è la prima volta che accade, ma si spera sia (davvero) l'ultima. Negli scorsi giorni qualcuno ha 'ben' pensato non soltanto di approdare in quota con una bomboletta spray, ma anche di imbrattare delle rocce sulle Tre Cime di Lavaredo, improvvisandosi (aspirante) writer.

 

Si tratta dell'ennesimo caso di vandalismo in montagna avvenuto nel corso dell'estate appena trascorsa e del secondo caso di scritte apparse su di uno stesso masso (su cui sono presenti peraltro orme di dinosauro), che sorge lungo il sentiero che conduce al Rifugio Auronzo, a poche centinaia si metri dalla struttura. 

 

A denunciare l'atto di vandalismo avvenuto negli scorsi giorni è stato in particolare Daniel Rogger, guida alpina, istruttore di sci di fondo e istruttore di sci, vicedirettore della Scuola Alpina delle Tre Cime, che ha mostrato sui social (con tanto di FOTO) quando visto nel weekend, non senza incredulità (QUI ARTICOLO): "Diamo volentieri il benvenuto sulle Dolomiti a tutti gli amanti della natura: scalatori, escursionisti, appassionati di vie ferrate, turisti, fotografi, biker, parapendisti e chiunque voglia semplicemente godersi i panorami mozzafiato". 

 

"Ma se venite qui solo per scattare un selfie e poi distruggere la natura e i siti preistorici - ha scritto Rogger in un post divenuto rapidamente virale -, per favore restate dove siete. Rispettate le Dolomiti. Rispettate la loro storia. Lasciatele belle come le avete trovate".

 

Poco dopo la segnalazione, a portarsi immediatamente in zona 'armato' di diluente, la guida alpina e gestore del Rifugio Lavaredo Simone Corte Pause, che già l'8 ottobre 2024 si era ritrovato a ripulire lo stesso masso, su cui era stato scritto "Tourists go home" ("Turisti, andatevene a casa" ndr - NE PARLAVAMO QUI). 

 

"E anche quest'anno come due anni fa è toccato pulire. Ho fatto del mio meglio e direi che è venuto abbastanza bene - spiega Corte Pause, intervistato da Il Dolomiti -. Il resto lo farà la neve quest'inverno", conclude. Resta, tuttavia, non poca amarezza per il brutto gesto. 

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