Troppa gente in montagna, sentiero logoro e con cedimenti: scattano le chiusure. Il Parco: "Molti non hanno un atteggiamento ideale e vengono con le scarpe a suola liscia"
Dal Rifugio Gilberti alla Sella Billa Pec l'erosione provocata dall'intensa frequentazione è evidente: ha comportato cedimenti e la riduzione delle piante sul sentiero botanico, scattano le chiusure

CHIUSAFORTE (UDINE). La direzione del Parco Naturale delle Prealpi Giulie ha comunicato la chiusura del sentiero Cai n. 632 sul lato nord del monte Canin, nel tratto che dal rifugio Gilberti sale alla Sella Bila Pec per via di un intervento di ripristino che scatterà a partire dal prossimo 14 settembre e fino al 2 di ottobre con orario 9-15, resosi necessario a causa dell'erosione del tracciato.
Si tratta in effetti di una delle zone maggiormente frequentate tra le montagne della regione, e il continuo viavai di persone ha provocato il cedimento del sentiero in vari punti, nonché delle deviazioni che talvolta vanno a formare dei veri e propri sentieri alternativi, rendendo talvolta difficoltoso individuare il tracciato vero e proprio.
“È un percorso davvero molto frequentato – ha spiegato a il Dolomiti Giulio Goi, responsabile del Parco – e per tale ragione, unita agli eventi atmosferici, in questi anni abbiamo notato un certo deterioramento del sentiero, e anche una serie di 'scorciatoie' che si sono venute a creare rispetto a quello originale, che ne hanno aumentato l'erosione. Parallelamente abbiamo riscontrato una riduzione della crescita e della diffusione di certe specie di piante, che ha rappresentato un altro fattore di attenzione essendo che l'area è interessata da un sentiero botanico alpino. L'obbiettivo è quindi quello di riportare il sentiero in condizioni ottimali di visibilità e percorrenza, anche perché quel passaggio ha bisogno di essere tenuto meglio che in altri posti, sappiamo che molte persone vengono su in funivia da Sella Nevea non hanno un atteggiamento sempre ideale, con un approccio che è spesso da scarpa da ginnastica a suola liscia, che è sempre da evitare ma quando ci sono grandi numeri non si riesce ad azzerare”.
Dal Parco delle Prealpi Giulie rendono infine noto che sebbene rimanga in vigore la richiesta di tenere conto delle limitazioni imposte dai lavori di ripristino negli orari stabiliti nel momento in cui si pianifica un'escursione, si è preferito venire incontro al desiderio e alla volontà delle persone evitando una chiusura totale del tracciato, che al di fuori di tali orari rimane percorribile prestando tuttavia massima attenzione per la propria sicurezza e per la tutela dei sentieri e della flora alpina.


















