Prima il boato, poi l'alta nube di detriti. Nuovi crolli sul Pelmo: “Ingressi nell'area interdetta nonostante il divieto. Rispettate l'ordinanza”
Il presidente della Regione Veneto rilancia un appello alla prudenza per quanto riguarda la situazione sul monte Pelmo, interessato oggi (13 agosto) dall'ennesimo crollo dopo quelli registrati negli scorsi giorni: “I sentieri sono ancora chiusi, per disposizione del sindaco di Borca che denuncia comunque ingressi nell'area interdetta”

BELLUNO. Nuovi importanti crolli sono stati registrati nella tarda mattinata di oggi (giovedì 13 agosto) sul monte Pelmo, nel Bellunese, dove alte nubi di detriti sono state – nuovamente – segnalate da molti utenti sui social.

A confermarlo è il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, condividendo alcune immagini delle frane di grosse dimensioni condivise sul gruppo Meteo Triveneto – Segnalazioni in tempo reale.
Il governatore ha parlato di una “importante massa di detriti” caduti dal fianco della montagna: “I sentieri sono ancora chiusi – aggiunge – per disposizione del sindaco di Borca, che denuncia comunque ingressi nell'area interdetta. Raccomando a tutti la massima prudenza e il rispetto dell'ordinanza di chiusura della zona”.

Il primo cittadino, Luca Olivotto, ha confermato in un'intervista al Gazzettino che le scariche nella zona sono numerose, con una media quotidiana di 6 o 7, portando a un'ordinanza con la quale, da lunedì scorso, è stato interdetto il passaggio nelle aree interessate dal dissesto. Nonostante i divieti però, negli scorsi giorni lo stesso Olivotto ha raccontato d'aver visto, durante un sorvolo, due persone camminare nella zona chiusa.
L'ultimo grosso distacco nella zona si era verificato appena due giorni fa, martedì 11 agosto, sulla parete nord del Pelmo: nel corso della caldissima estate 2026 però, la montagna è già stata interessata da una lunga serie di eventi simili.
Foto Luca Campo Dall'Orto, Giuseppe Golfetto, Meteo Triveneto - Segnalazioni in tempo reale













