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20 agosto | 15:40

Ettari di boschi bruciati, alberi pericolanti, terreni instabili, emergenza ancora non finita ma ci sono già i primi escursionisti. L'appello: ''State lontani. Siate prudenti''

Il Cai di Tolmezzo costretto a fare un appello alle persone che stanno già tornando ad affollare i sentieri dell'Amariana e dell'Amarianute le zone devastate dagli incendi degli ultimi giorni

Ettari di boschi bruciati, alberi pericolanti, terreni instabili
di Redazione

TOLMEZZO. Nonostante tutto quel che è successo c'è chi prova ad avventurarsi lungo i sentieri. Giorni e giorni di incendi, ettari di boschi andati in fumo, centinaia di vigili del fuoco in azione notte e giorno, canadair ed elicotteri che facevano avanti e indietro tra gli specchi d'acqua e la montagna, l'emergenza ancora non conclusa ma c'è già chi cerca di buttarsi sui sentieri per fare la sua personale escursione. E così il Cai di Tolmezzo è costretto a fare un appello alla comunità ricordando che ''ora è il momento della prudenza e della responsabilità''. 

 

''In questi giorni - spiegano dal Cai di Tolmezzo - sono stati segnalati tentativi di accesso ai sentieri dell’Amariana e dell’Amarianute, nonostante l’emergenza incendi non sia ancora conclusa. Comportamenti di questo tipo, oltre a mettere a rischio la propria incolumità, costringono chi è impegnato nella gestione dell’emergenza a intervenire per fermare gli escursionisti, sottraendo tempo e risorse alle operazioni in corso. Nell’area sono ancora presenti focolai attivi e permane il rischio di caduta massi e materiale instabile''.

 

Sono, infatti, queste le zone sconvolte dagli incendi delle ultime settimane e per questo la stessa tenuta dei terreni è a rischio, vi è la presenza di alberi pericolanti, c'è la possibilità che si ripresentino dei focolai. Insomma, l'area è fortemente a rischio e non ancora in sicurezza. 

 

Il Cai Sezione di Tolmezzo invita quindi con fermezza a non percorrere i sentieri dell’Amariana e dell’Amarianute fino alla conclusione dell’emergenza e alle successive verifiche delle condizioni di sicurezza della rete sentieristica. ''Chiediamo la massima collaborazione e il rispetto delle indicazioni. La montagna resterà lì - concludono -. Ora è il momento della prudenza e della responsabilità''.

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