Fiamme e fumo in punti scoscesi dei boschi, in Fvg continuano a preoccupare gli incendi: in volo l'elicottero
Rimane alta l'attenzione anche nella fascia montana pordenonese, che nei giorni scorsi è stata soggetta a una moltitudine di roghi perlopiù di origine naturale

TRIESTE. In base ai sopralluoghi condotti nella mattina di oggi, 16 luglio, dal corpo forestale, la regione Friuli Venezia Giulia ha comunicato il persistere di focolai ancora accesi in corrispondenza delle due zone che probabilmente si sono rivelate maggiormente critiche nell'ambito del complesso quadro dell'allerta dovuta agli incendi che purtroppo hanno afflitto la regione in diversi punti.
I fronti maggiormente sensibili, nei quali il suolo continua ad ardere nonostante i ripetuti interventi di spegnimento, continuano a essere rappresentati dal crinale boscoso nel territorio comunale di Repen/Monrupino, sul Carso alle spalle di Trieste, e dal fuoco ancora attivo in località Cima Forat, tra i comuni di Forni di Sotto e Ampezzo, in provincia di Udine.
Nel primo caso la situazione era stata già oggetto di un primo monitoraggio effettuato ieri pomeriggio dal Corpo volontario dei pompieri di Muggia, che aveva visto il dispiegamento di droni utili ad individuare i punti caldi dall'alto. Successivamente un'ulteriore ricognizione è stata messa in atto nelle scorse ore, e in forze congiunte, da guardia forestale e protezione civile, e dalle ricerche è emersa la presenza di tre nuovi focolai nella stessa area nella quale si era verificato il vasto incendio scoppiato lo scorso 10 luglio, e che ha tenuto impegnati i soccorritori per diverse giornate.
Per avere la meglio sulle fiamme è stato richiesto l'intervento dell'elicottero, che è attualmente impegnato nelle gettate in quella che si era rivelata una zona impervia, che aveva reso le precedenti operazioni di bonifica particolarmente complicate. L'intervento dell'elicottero è stato chiesto anche per la ripresa delle fiamme a Cima Forat, che come per l'incendio a Repen/Monrupino continua a concentrarsi su un'area particolarmente scoscesa e di difficile accesso.
Rimangono inoltre sorvegliati speciali altri siti che avevano recentemente subito la propagazione del fuoco, tutti roghi attribuiti dalle autorità competenti perlopiù a circostanze naturali, e che corrispondono ai monti nel pordenonese quali il Raut, Corda Piccola, Ca' Selva, Gjavon, Lastre di Peschis, Casera Cuel, Canal Grande di Meduna e Piolsa, oltre al continuo monitoraggio anche dell'incendio in località Bristie, nel comune di Sgonico, sempre nel Carso triestino.
Una situazione che complessivamente potrebbe mutare con l'arrivo del maltempo previsto per il prossimo fine settimana. Secondo l'osservatorio Osmer dell'Arpa infatti a partire dal pomeriggio di sabato 18 luglio sul Friuli Venezia Giulia potrebbero abbattersi rovesci e temporali anche di forte entità, accompagnati da vento di Bora nelle zone meridionali che potrebbe persistere per alcuni giorni.














