Danni ai cartelli appena messi e alla segnaletica sul sentiero di montagna, i volontari della Sat: "Rattristati ma non ci scoraggiamo"
La sezione del Tesino della Sat: "Purtroppo abbiamo constatato che i pali sono stati rimossi e buttati via, una tabella è stata danneggiata e alcuni segni sugli alberi sono stati rovinati. La segnaletica non è superflua e non nasce sul posto: vengono preparati, trasportati e portati in quota, spesso con non poca fatica, per garantire a tutti la possibilità di percorrere i sentieri in sicurezza"

PIEVE TESINO. "Purtroppo dobbiamo segnalare un fatto che ci rattrista e che non possiamo ignorare". Così la sezione del Tesino della Società degli alpinisti tridentini commenta la segnaletica danneggiata in montagna. Cartelli che erano stati riposizionati solo pochi giorni fa. "Quanto è accaduto ci rattrista ma non ci scoraggia".
Un episodio registrato lungo il sentiero E382, da Malga Cavallara alla Cima Orena. I volontari avevano posizionato alcuni pali segnavia nella parte alta del percorso per rendere il percorso più facile da individuare, visto che i satini avevano ricevuto la segnalazione che in quel tratto la traccia non era ben visibile.

"Purtroppo, qualche giorno dopo, abbiamo constatato che i pali sono stati rimossi e buttati via, una tabella è stata danneggiata e alcuni segni sugli alberi sono stati rovinati".

Una serie di danneggiamenti che amareggiano i volontari che si sono spesi con tempo e fatica per migliorare la fruizione e la sicurezza della zona.

"La segnaletica sui sentieri non è qualcosa di superfluo: è un importante punto di riferimento e un elemento di sicurezza per tutti gli escursionisti. E soprattutto, dietro ogni intervento di questo tipo c’è tantissimo lavoro da parte dei nostri volontari, che dedicano gratuitamente il loro tempo e le loro energie alla cura e alla manutenzione dei sentieri".

Per questo la sezione del Tesino della Sat tramite le immagini racconta l'impegno per posizionare la segnaletica.
"I pali segnavia non nascono sul posto: vengono preparati, trasportati e portati in quota, spesso con non poca fatica, per garantire a tutti la possibilità di percorrere i sentieri in sicurezza. Noi continueremo a fare la nostra parte, con la speranza che il lavoro e l’impegno dei volontari vengano rispettati", conclude la Sat del Tesino.


















