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| 27 luglio | 15:24

"Gesto irresponsabile", ignoti rimuovono la segnaletica per il Rifugio e alcuni escursionisti si perdono, i volontari: "Ci auguriamo che non accada mai più"

La rabbia della sezione Cai: "Ancora una volta, con grande dispiacere, dobbiamo denunciare la rimozione della segnaletica lungo il percorso che sale al Rifugio da parte dei soliti ignoti. Si tratta di un gesto grave che ci auguriamo non capiti più" 

"Gesto irresponsabile", ignoti rimuovono la segnaletica per il Rifugio e alcuni escursionisti si perdono
di Redazione

MEZZOLDO. "Facciamo un nuovo gioco: trovate le differenze". Inizia così un post pubblicato sui social nelle scorse ore dalla sezione Cai Alta Valle Brembana, che ha voluto condividere, con non poco dispiacere, quanto successo di recente lungo il percorso che conduce al rifugio Marco e Raimondo Balicco.

 

Come spiegato dai volontari, negli scorsi giorni qualcuno ha 'ben' pensato di rubare alcuni cartelli apposti sul sentiero, impedendo a chi non conosce bene la zona di raggiungere diverse destinazioni, tra le quali il rifugio Balicco, che sorge a quota 1.963 metri nella Foresta regionale Azzaredo Casù (Comune di Mezzoldo, in Lombardia).

 

La sezione Cai, oltre a raccontare l'accaduto su Facebook, ha provveduto poi a postare delle foto del 'prima e dopo' il furto (IMMAGINI di SEGUITO): "Ovviamente questo vuole essere nostro malgrado una provocazione poiché ancora una volta, con grande dispiacere, dobbiamo denunciare la rimozione della segnaletica lungo il percorso che sale al Rifugio da parte dei soliti ignoti".

E proseguono: "Un gesto irresponsabile che, oltre a danneggiare il lavoro svolto da parte dei volontari per garantire sicurezza e orientamento, ha creato disagi agli escursionisti, soprattutto in corrispondenza di un importante incrocio, dove alcuni hanno avuto difficoltà a individuare il percorso corretto".

 

"Ci auguriamo - concludono i volontari - che i responsabili comprendano la gravità di queste azioni e che simili episodi non si ripetano". Purtroppo, come ricordano dal Cai, si tratta di uno dei tanti episodi avvenuto di recente in quota, dove la maleducazione sembra aver preso sempre più il sopravvento. 

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