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Aurora boreale sul Gran Zebrù? L'esperto del Muse: “Si tratta di una nuvola. In Trentino vidi il rarissimo fenomeno nel 1990”

Christian Lavarian, responsabile dell'Area astronomia del Muse, spiega a Il Dolomiti perché quella osservata negli scorsi giorni dall'alpinista Marco Confortola non era un'aurora boreale: “Alle nostre latitudini è rarissima, io la vidi sul Bondone nel 1990 ma quella nello scatto è con ogni probabilità una nuvola”

Di Filippo Schwachtje - 03 novembre 2021 - 12:34

TRENTO. La foto era stata postata pochi giorni fa su Instagram dall'alpinista Marco Confortola e la notizia ha in pochissimo tempo fatto il giro d'Italia, dalle testate locali a quelle nazionali, ma quella immortalata dal “cacciatore di Ottomila” sul Gran Zebrù non era un'aurora boreale. Approfondendo la questione insieme ad un esperto infatti, il responsabile dell'Area astronomia del Muse Christian Lavarian ha assicurato a il Dolomiti che quella nella foto “è con ogni probabilità una nuvola, per diversi motivi”.

 

“Le aurore – spiega infatti Lavarian – si verificano quando abbiamo sulla superficie del sole un'intensa attiva magnetica. Gli effetti di questa attività possono arrivare fin sul nostro pianeta e 'scontrarsi' con l'atmosfera, creando dei fenomeni luminosi che noi chiamiamo aurore boreali o australi”. Ma andando a vedere lo storico dell'attività solare negli scorsi giorni, sottolinea l'esperto del Muse: “Vediamo chiaramente che non era sufficiente a giustificare un'aurora”.

 

Nel nostro emisfero poi, continua Lavarian, per ragioni geografiche le aurore si possono osservare solo in direzione nord mentre la foto “è orientata verso sud-est”. Un altro elemento sottolineato dall'astronomo è il colore della luminescenza, non compatibile con quello delle aurore (“possono essere solamente rosse oppure verdi”) e il fatto che lo scatto sia stato realizzato al crepuscolo (“le autore si vedono solamente di notte, non quando il sole sorge o tramonta”).

 

“Se non si è abituati a guardare il cielo con un occhio esperto – spiega l'esperto del Muse – certi fenomeni atmosferici possono facilmente ingannare. Ma quella che vediamo in questa foto è con ogni probabilità una nuvola: verosimilmente si tratta di uno scatto leggermente mosso che ha quindi 'creato' una striscia nel cielo che ricorda un'aurora”. A fare il resto la luce dell'alba, che ha dipinto la nube d'una tonalità molto suggestiva.

 

Anche se quella fotografata da Confortola non era un'aurora boreale, il fenomeno è comunque osservabile in rarissimi casi anche alle nostre latitudini, e Lavarian ne è un testimone diretto. “Da noi le aurore sono osservabili forse una o due volte ogni 10 anni circa, quando il sole raggiunge il picco della sua attività. Io personalmente ne ho vista una 31 anni fa, nel 1990, sul Bondone. Guardando verso nord ad un certo punto durante la notte è stato possibile osservare una sorta di chiarore rossastro diffuso. Nei giorni successivi sono arrivate testimonianze addirittura da vicino ai tropici, a latitudini quindi incredibilmente basse”.

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