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Coronavirus, blitz dei carabinieri pochi minuti dopo le 18 nel bar, multati in 10 e i gestori: ''Stavamo chiudendo. I clienti erano alla cassa a pagare''

I fatti sono successi qualche giorno fa a Sabbionara. Tomas Caden racconta come sono andati i fatti: ''Siamo sempre attenti a rispettare le norme anti-Covid. Inizialmente sembrava addirittura ci volessero fa chiudere per 5 giorni''. A lasciare interdetti i clienti anche il fatto che i loro documenti sono stati sequestrati e sono dovuti andare in caserma a riprenderseli 

Di Filippo Schwachtje - 27 January 2021 - 09:43

AVIO. Davanti alla cassa per pagare una manciata di minuti dopo le 18: a Sabbionara multe ad oltre dieci clienti ed ai gestori del bar Spirito DiVino.

 

La vicenda risale a venerdì scorso, quando una pattuglia dei carabinieri è entrata nel locale qualche minuto dopo l'orario di chiusura imposto dalle normative anti-contagio. Secondo la ricostruzione di alcuni testimoni che hanno riportato l'accaduto, a quel punto gli uomini delle forze dell'ordine avrebbero chiesto i documenti ai circa dieci clienti che si trovavano davanti alla cassa per pagare ed andare via dicendo loro che, per riaverli, sarebbero dovuti andare alla stazione dei carabinieri di Avio.

 

Un comportamento che ha lasciato interdetti parecchi avventori del bar i quali, una volta arrivati in caserma, sono stati multati (400 euro a testa) per aver causato un assembramento all'interno del locale fuori dall'orario consentito. “Ogni giorno alle 17 e 45 interrompiamo il servizio e non prendiamo altri ordini – racconta Tomas Caden, che insieme alla compagna gestisce il locale di Sabbionara – proprio per rispettare le normative vigenti. Soprattutto nel fine settimana può succedere di sforare di qualche minuto l'orario di chiusura, ma esclusivamente per permettere alle persone di pagare, non certo per prendere altri ordini. Venerdì stavamo per chiudere, aspettavamo solamente che gli ultimi clienti pagassero”.

 

I carabinieri però sono stati inflessibili e hanno multato anche il locale (anche in questo caso 400 euro). ”In un primo momento – continua Caden – sembrava dovessimo addirittura chiudere forzatamente per 5 giorni, poi per fortuna i militari ci sono venuti incontro e la vicenda si è conclusa solo con la multa”. Meno accomodante, invece, il comportamento delle forze dell'ordine con gli avventori. ''Perché sequestrarci i documenti e costringerci ad andare fino in caserma – si domandano –. E' parso un atto autoritario e assolutamente non necessario”.

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