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| 16 giu 2021 | 16:21

Cuccioli di sciacallo dorato che giocano anche con la madre (IL VIDEO). Pecorella: ''E' il coronamento di dieci anni di studi''

Queste immagini di vita quotidiana sono rarissime in Europa perché le coppie di sciacallo dorato per la nascita dei cuccioli sfruttano tane scavate dai tassi che si trovano all’interno di macchie inaccessibili e molto nascoste

di Redazione

UDINE. Un gruppo di sciacalli dorati con cuccioli al seguito. E' molto raro riuscire a ''fotografare'' dei piccoli di questa rara specie. Stefano Pecorella, che da dieci anni segue le loro tracce in Friuli Venezia Giulia, questa primavera è riuscito a realizzare delle rare immagini della vita sociale di questi straordinari animali che, passo dopo passo, stanno riconquistando il loro spazio sulle Alpi.

 

''Per chi non lo conoscesse - si legge sul sito Fototrappolaggio naturalistico - lo sciacallo dorato europeo (Canis aureus moreoticus) è un canide di taglia media originario dell’Europa sud-orientale, diffuso spontaneamente nell’Italia settentrionale dalla metà degli anni ‘80. Vive in coppie o piccoli gruppi familiari e durante il giorno si rifugia in fitte macchie per evitare incontri con l’uomo; per la nascita dei cuccioli le coppie sfruttano tane scavate dai tassi che trovano all’interno di queste macchie inaccessibili''.

 

Ed è per questo che in Europa sono molto rare le immagini dei cuccioli di questi animali che sono molto schivi e si affidano a tane particolarmente isolate e posizionate in luoghi difficili da individuare. Pecorella, nei suoi studi sul campo, aveva individuato le tane già in inverno e a quel punto ha posizionate delle fototrappole a infrarossi sui punti di accesso e di uscita principali e la fortuna ha fatto il resto: tantissime le informazioni ricavabili dai suoi filmati sia sulle abitudini degli sciacalli adulti e sul loro comportamento sociale che su quelle dei cuccioli che sulla loro biologia riproduttiva (per esempio quanto tempo ci vuole per arrivare al parto, numero di piccoli dati alla luce dalla femmina).

 

 

 

 

I piccoli, in particolare, sono stati ripresi uscire dalle tane a maggio pieni di energia e forza. Pecorella su Fototrappolaggionaturalistico.it ha quindi spiegato che ''questi risultati sono il coronamento di dieci anni di studi sulla specie e vanno ben oltre ciò che ho sempre sognato da quando ho cominciato a seguirne le tracce. Questo ultimo contributo per me è un addio, o meglio un arrivederci in giro, a questa specie che mi è tanto cara. Con l’attuale tasso di crescita della popolazione, la sopravvivenza dello sciacallo dorato in Italia è assicurata, ma la sua espansione andrà accompagnata sempre da una corretta e puntuale informazione, evitando confusioni con la volpe e con il lupo".

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