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Trento
30 maggio | 12:40

"Ogni progetto, ogni azione per la città, portateli in nome di chi deve ancora nascere". Il ricordo di Michele Lanzinger. Ianeselli: "Era un punto di riferimento"

La notizia ha fatto rapidamente il giro d'Italia, visto che Michele Lanziger era assai conosciuto in tutta la Penisola, avendo ricoperto importantissimi ruoli. "Dai laboratori alle nanne al museo alle grandi mostre, Lanzinger ha fatto sì che il Muse non fosse una vetrina di oggetti più o meno rari, ma una macchina culturale potente, in grado di sensibilizzare la cittadinanza su tempi importanti come la sostenibilità e il cambiamento climatico" lo ricorda l'Amministrazione comunale di Trento

TRENTO. La notizia della morte di Michele Lanzinger (Qui articolo) ha fatto rapidamente il giro della città, della Provincia, di tutta Italia: l'ideatore, il fondatore e lo storico direttore del Muse era conosciuto e apprezzato in tutta la Penisola, visti anche gli importanti incarichi ricoperti in passato.

 

Dal 2022 al 2025 è stato infatti il presidente pro tempore di Icom Italia, l'organizzazione internazionale dei musei e dei professionisti museali, che ha come "mission" quella di preservare, assicurare la continuità e comunicare il valore del patrimonio culturale e naturale, attuale e futuro, materiale e immateriale.

 

Direttore del Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento dal 1992, che sotto la sua guida ha avuto una crescita incredibile (i dipendenti passarono da 3 a 90, le risorse umane da 23 a 250 addetti), nel 2002 ricevette l'incarico di coordinare il progetto del Muse - Museo delle Scienze, che aprirà al pubblico nel 2013 e del quale è stato direttore sino al 2024, anno in cui è andato in pensione.

 

Da ottobre dello scorso anno era presidente del Conservatorio "F.A. Bonporti" di Trento e Riva del Garda.

 

Laureato in geologia e dottore di ricerca in paleoantropologia, durante la sua lunghissima carriera è stato membro dei comitati tecnico - scientifici di tantissime realtà di primo piano, tra cui anche L'Altramontagna, un progetto che aveva sposato sin da subito con entusiasmo.

 

"E' un lutto grande quello che oggi è calato sulla città di Trento - questo il ricordo dell'Amministrazione Comunale di Trento -. Se ne è andato Michele Lanzinger, geologo, antropologo, soprattutto direttore e fondatore del Muse, l'istituzione che più di ogni altra ha democratizzato la scienza senza mai banalizzarla, incantando bambini, adulti, anziani con le meraviglia della natura e degli astri. Dai laboratori alle nanne al museo alle grandi mostre, Lanzinger ha fatto sì che il Muse non fosse una vetrina di oggetti più o meno rari, ma una macchina culturale potente, in grado di sensibilizzare la cittadinanza su tempi importanti come la sostenibilità e il cambiamento climatico".

 

"Michele non è stato solo un direttore di museo - aggiunge il sindaco Franco Ianeselli -, ma un punto di riferimento per la città, uno scienziato gentile e preparatissimo, un divulgatore affascinante, uno studioso rigoroso. Da sindaco c'è una sua esortazione che porto con me: ogni progetto, ogni azione per la città, portateli in nome di chi deve ancora nascere. Cercheremo di tenere a mente le tue parole, Michele. E grazie di tutto". 

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